DAL MONDO12:42 - 24 ottobre 2011

Tunisia, affluenza record per il primo voto dopo Ben Ali

Ha votato il 90% degli aventi diritto, tra cui anche moltissime donne

di Francesca Porta
<p>Tunisia, affluenza record per il primo voto dopo Ben Ali</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Tutto è cominciato in Tunisia. È stato in Tunisia che sono iniziate le manifestazioni in piazza con centinaia di persone, le richieste di libertà , le rivendicazioni dei diritti. È in Tunisia che ha iniziato a soffiare quel vento della Primavera Araba che è poi arrivato in Egitto, in Libia, in Siria e in Yemen.

E, infine, è in Tunisia che in questi giorni si stanno svolgendo le prime elezioni libere dei Paesi della Primavera Araba. A oltre dieci mesi di distanza dalla fuga del dittatore Ben Ali, che ha governato per ben 23 anni, domenica migliaia di tunisini si sono accalcati, affrontando lunghe code, all'entrata dei seggi per decidere il futuro della Tunisia.

L'affluenza è stata davvero da record: hanno votato circa il 90% degli aventi diritto. Entusiasti e sorridenti, i tunisini si sono recati alle urne perchè finalmente, dopo tanto tempo, hanno riconquistato il diritto di esprimere la propria opinione e di partecipare a un'elezione democratica.

Tra i votanti, moltissime erano donne. Non solo: per legge, la metà dei candidati doveva essere di sesso femminile. Si tratta di un grande passo avanti verso la parità tra uomini e donne, un passo che le donne non hanno voluto sprecare, recandosi in massa a votare.

Ma quale sarà il futuro della Tunisia e quello delle donne tunisine? È ancora troppo presto per dirlo: i risultati del voto saranno resi noti nella giornata di martedì. Le prime proiezioni, però, non corrispondono esattamente ai pronostici.

Secondo i primi dati, infatti, la vittoria andrebbe al partito islamico moderato EnnahdHa, guidato dal candidato Rached Gannouchi. Si tratta di un partito conservatore (ma non integralista) e soprattutto di un partito confessionale (quindi religioso), che in quanto tale era stato bandito da Ben Ali, strenuo difensore dello Stato laico. La paura di molti tunisini, che invece appoggiano il Partito Democratico Progressista, è che una vittoria di EnnahdHa potrebbe significare un ridimensionamento delle libertà conquistate a fatica negli ultimi 50 anni, in particolare per quanto riguarda la condizione femminile.

Eppure sembra proprio che le posizioni di EnnahdHa stiano conquistando molti consensi, superando il 30% dei voti e, in alcune circoscrizioni, addirittura arrivando al 50%. Ad ammetterlo sono stati gli stessi rappresentanti del Partito Democratico Progressista: «Stando a quanto si apprende a livello iniziale, nella nuova Assemblea Costituente la comunità progressista nel suo complesso non potrà radunare una maggioranza. Ci inchiniamo alla volontà popolare».

Ora non resta che attendere i risultati definitivi di un voto che potrebbe essere determinante. Se, infatti, tutto è cominciato in Tunisia, anche queste elezioni, le prime di un Paese della Primavera Araba, potrebbero rappresentare un segnale importante per capire quale sarà il futuro di questi Paesi.


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RISULTATI
calzo36 60 mesi fa

auguri x la nuova libertà.....

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