DAI PALAZZI11:33 - 27 ottobre 2011

Misure per la crisi: pensione a 67 anni, licenziamenti più facili

Ecco i punti fondamentali della lettera inviata da Berlusconi all'Ue

di Francesca Porta
<p>Misure per la crisi: pensione a 67 anni, licenziamenti più
facili</p>
PHOTO LAPRESSE

Dopo due giorni di tensione con l'alleato Umberto Bossi, ieri il premier Silvio Berlusconi ha consegnato all'Unione Europea una lettera di intenti in cui illustra un piano di misure salvare l'Italia dalla crisi. Si tratta di un documento di quindici pagine che contiene diverse manovre su pensioni, lavoro, costi della politica, delega fiscale e liberalizzazioni.

L'Unione Europea ha accolto positivamente il provvedimento (il presidente di turno, Donald Tusk, ha parlato di «una buona impressione»), ma ha chiesto al presidente Berlusconi un «calendario per le riforme». I capi di Stato, inoltre, hanno incaricato la Commissione Ue di «presentare una valutazione dettagliata delle misure» e di «monitorarne l'attuazione».

Ma che cosa prevedono, in pratica, queste misure per la crisi? Ecco i punti fondamentali di quella che per ora (va ricordato) è una lettera di intenti.

Pensioni: a partire dal 2026, il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari a 67 anni, sia per gli uomini che per le donne. Invariati i requisiti per l'accesso alla pensione di anzianità.

Licenziamenti: a partire dal maggio 2012 per le aziende sarà più facile licenziare «per motivi economici» (dunque se l'azienda è in crisi) anche in caso di lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Pubblico impiego: è prevista la mobilità obbligatoria e anche, per la prima volta, la cassa integrazione.

Dismissioni: entro la fine di novembre 2011, il governo si impegna a definire un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all'anno nel prossimo triennio.

Privatizzazioni: previo accordo con la Conferenza Stato-Regioni, gli enti locali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate.

Liberalizzazioni: entro marzo 2012 saranno rafforzati i poteri dell'Autorità per la concorrenza. Si parla di interventi di liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali e altre misure sugli Ordini professionali.

Enti locali: entro il 2012 saranno eliminate o almeno ridotte le Province e saranno snelliti gli apparati burocratici degli enti territoriali.


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

dscarlatta forse non mi hai capita per nulla! I corvi sono quelli dell'opposizione. TUTTI.

dscarllatta 62 mesi fa

La mia non è una voce di accordo con chi ha devastato Roma ma dobbiamo fare qualcosa!! certo in modo civile ma dobbiamo

dscarllatta 62 mesi fa

Concordo con Giovanna e Itina Ribelliamoci!!!!!!!!!!

dscarllatta 62 mesi fa

mi spaventano i licenziamenti facili In linea teorica sono favorevole ma ..se una persona di 40/50 anni viene licenziata?..si va ad ammazzare? Io non so che dire. Alcuni giorni fa c'è stata una minima protesta ..forse ragazzini intemperanti che hanno incendiato delle camionette dei carabinieri e calpestato una povera madonnina Tutti a gridare vergogna!! zecche di sinistra e dei centri sociali!! Ma dico io come si protesta?????e quando il popolo italiano riacquisterà la sua dignità facendo sentire le sue ragioni? Stare zitti mi sembra proprio da fessi

itina 62 mesi fa

Di questo passo, percepirò la pensione ad 80 anni. Nel pieno delle mie forze. Magari mi spetterà la minima (ci sarà ancora fra 50 anni?) perchè per tutto questo tempo sono stata una precaria seppur laureata... Avrò speso anni della mia vita ad attendere che mio nonno lasci il suo posto da impiegato statale per cederlo a me. Questi signori, non hanno ancora capito che c'è gente che lavora nei campi, manuali edili, gente che si massacra per portare a casa 40€ al giorno per campare la famiglia. Ci sono uomini che lavorono in nero e rischiano la vita tutti i giorni, non tutti si fregiano di una bella poltrona riscaldabile e in pelle. Non tutti i lavoratori giocano con l'ipad e percepiscono tanti mila euro al mese... I veri lavoratori, hanno le mani segnate dai duri lavori, fanno straordinari, e fisicamente non ce la fanno a smettere di lavorare a quasi 70 anni. Piuttosto, che vadano a lavorare i politici nei campi e senza alcun tipo di assicurazione.

Giovanna 62 mesi fa

E adesso i corvi stiano zitti.

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