DALLA SOCIETA'00:02 - 27 ottobre 2011

Senti, sbrigatela tu

Scopri la storia di Ilaria e delle altre donne che hanno smesso di essere perfette

di Raethia Corsini
<p>Senti, sbrigatela tu</p>

Okay, ci siamo sbagliate. La chiamavano have it all syndrome, la sindrome del volere tutto. Carriera, famiglia, fisico allenato e una torta fantastica nel forno. E se dicevi «no, grazie», ti sentivi in colpa. Non funziona: alla fine vuol dire solo do it all.
È ufficiale: il mito di super woman non entusiasma più. Perché, come ci spiegano su Myself cinque donne che se ne sono liberate, chi l'ha detto che dobbiamo fare tutto, e pure bene?

Ecco la storia di Ilaria, 37 anni, Milano:

Un lavoro ce l'ho, specialista in massaggio infantile, ma negli ultimi dieci anni più che altro ho cresciuto i figli: Iacopo, 10 anni, Edoardo, 6, e Filippo, 3. A forza di trovarci davanti a scuola, con un gruppo di altre mamme, ci siamo dette: mariti e figli se la sbrighino da soli, ciao, stasera noi andiamo al cinema. Mio marito ce la fa, è stato educato bene, grazie suocera. Certo, quando ho annunciato che con le "gaudenti" (tra noi ci chiamiamo così) avremmo fatto un weekend a Venezia e poi uno a Barcellona, è sobbalzato. Però se la cavano benissimo: certe regole si allentano, i bambini a letto più tardi e sgarrano anche sul cibo. Ma io sono tranquillissima. Fine dei sensi di colpa, quella roba che "e se poi li faccio stare male?", eccetera. Pensare solo a me mi rigenera e a loro fa bene rompere la routine. Solo Iacopo all'inizio era geloso. Adesso esco e sospira: «Come sei bella!». E a mio marito ha detto: «Con la mia ragazza farò come te e la mamma».

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