DAL MONDO13:17 - 28 ottobre 2011

Tunisia, vince il partito islamico EnnahdHa

Rachid Gannouchi guiderà il Paese del dopo Ben Ali. Scoppiati scontri nella notte per l'esclusione di un partito

di Francesca Porta
<p>Tunisia, vince il partito islamico EnnahdHa</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La Tunisia ha scelto Rachid Gannouchi. A nove mesi di distanza dallo scoppio della rivolta, il popolo tunisino ha partecipato a un'elezione democratica (la prima dopo 23 anni di regime) e ha deciso di affidarsi al partito islamico EnnahdHa.

Il partito guidato da Gannouchi ha vinto le elezioni del 23 ottobre con il 41,47% dei voti. Secondo i dati comunicati ieri sera dalla Commissione elettorale locale, EnnahdHa ottiene così 90 seggi su 217; 30 seggi (13,82%) sono invece andati al Congrès pour la République, mentre 21 (9,68%) sono stati conquistati dal partito Ettakatol.

La lista Petition Populaire ha invece ottenuto 19 seggi, ma in sei circoscrizioni le sue liste sono state escluse perchè tacciate di avere al loro interno candidati un tempo legati al partito dell'ex presidente Ben Ali.

La cancellazione delle liste del partito ha provocato lo scoppio di violenti scontri a Sidi Bouzid: nella piazza della città, la stessa dove lo scorso gennaio ha iniziato a soffiare il vento della Primavera Araba, decine di giovani manifestanti hanno assediato la sede del partito islamico vincente e il Municipio, cercando di appiccare un incendio.

L'intervento delle forze dell'ordine, che hanno lanciato lacrimogeni e fermato alcuni ragazzi, non sembra per ora essere riuscito a placare la rivolta. Da parte sua, il leader di Petition Populaire, Hachmi Haamdi, sembra aver deciso di ritirarsi dal Parlamento e di rinunciare ai seggi conquistati.

Ma cosa succederà ora in Tunisia? Rispondere a questa domanda non è facile. La vittoria di Gannouchi da molti è vista come un pericolo: il partito è infatti religioso e conservatore. Questo fa temere un passo indietro rispetto alle libertà laiche conquistate a fatica negli ultimi anni, soprattutto dalle donne.

Ma il nuovo leader della Tunisia ha cercato subito di rassicurare il suo popolo (e il mondo occidentale), mostrandosi disposto a formare una coalizione con gli altri due partiti laici che sono stati eletti in Parlamento.

Anche la figlia di Gannouchi, Yusra, ha subito rilasciato una dichiarazione importante: «Le donne tunisine non hanno niente da temere, il codice non sarà cambiato, non abbiamo certo intenzione di introdurre la poligamia».

Abdelhamid Jlazzi, capo della campagna elettorale di EnnhadHa, ha aggiunto: «Non ci saranno strappi. Siamo arrivati al potere con la democrazia, non con i carri armati. Dopo la sofferenza, abbiamo l'opportunità di assaporare libertà e democrazia».

Libertà e democrazia in Tunisia. È la speranza di tutti.


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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

Mussulmani? Leggere ORIANA FALLACI per capirli bene....

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