Preservativi da museo

10 febbraio 2010 
<p>Preservativi da museo</p>

Vedere tanti condom in esposizione e commentarli? Si può. Al Museo del Sesso di New York è in corso una mostra sul preservativo e la sua storia: Rubbers: The Life, History & Struggle of the Condom. Un'occasione davvero unica per vedere com'erano i primi modelli di profilattico e rendersi conto di tutta l'evoluzione che c'è stata in fatto di materiali e forme o anche solo per scoprire quanto sono cambiate le loro confezioni (le prime, della Ramses, erano in metallo).

Un modo anche - quello di questa mostra curata da Sarah Forbes - per raccontare le battaglie sociali e morali suscitate dal condom: quelle passate e quelle attuali. Si ricorda l'attivista americana Margaret Sanger - che nel 1937 riuscì a decriminalizzare il preservativo, fino ad allora considerato uno strumento osceno - così come Obama, che ha rovesciato la politica reaganiana anti-preservativo, abbracciata dal suo predecessore Bush.

Ma non c'è solo storia. In questa mostra è dedicato ampio spazio alle opere d'arte fatte di preservativi. Già, proprio così. Randy Polumbo ne crea dal 2001 e la stilista brasiliana Adriana Bertini ne ha ricavato addirittura un vestito.

E per chi storce il naso davanti al profilattico una domanda, posta in una didascalia della mostra: Correre rischi è diventato sexy?

(nella foto: Blossom di Randy Polumbo, 2001)

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