Non dirmi «ti amo» anche tu…

15 febbraio 2010 
<p>Non dirmi «ti amo» anche tu…</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Una volta bastava una semplice dichiarazione. Ora, per conquistare il cuore di una donna, ci vogliono ben altre parole. Secondo un sondaggio realizzato da AstraRicerche per l'Osservatorio Cera di Cupra, il vocabolario dell'amore si è completamente trasformato: alle tradizionali frasi romantiche, il gentil sesso preferisce ormai di gran lunga espressioni di stima e considerazione.

Secondo i risultati, parole come «T'ho scritto t'amo sulla sabbia» si sono consumate nel tempo e non colpiscono più i cuori femminili. Quello che il 56,4% delle intervistate vorrebbe ascoltare, invece, è il dolce suono dell'espressione «Hai ragione tu, ti chiedo scusa». Subito dopo, c'è la frase «Ti voglio bene, anche se sbagli», apprezzata dal 44,3% delle donne. Mentre al terzo posto, troviamo «Fai bene a protestare, non mi piacciono le donne che dicono sempre sì», che ha ottenuto il 38,6% delle preferenze.

Per quanto riguarda le frasi irritanti, il 10,7% delle partecipanti non sopporta di sentir perpetrare l'antico luogo comune secondo cui una donna dovrebbe «rimanere a casa». Il 10,3% detesta invece l'idea di poter essere considerata «cognitivamente limitata»: un'assurda convinzione che, evidentemente, ancora alberga nella mente di qualche irrecuperabile maschilista.

Non fa più paura, al contrario, il temuto paragone con la suocera: solo lo 0,5% delle intervistate, infatti, ammette di risentirsi di fronte a eventuali confronti con la mamma di lui.

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