Né uomo né donna, ma neutro. Norrie May-Welby, scozzese di 48 anni
che vive a Sydney, in Australia, è il primo essere
umano che non appartiene a nessuno dei due generi. Nato maschio,
Norrie ha cambiato sesso nel 1990, ma non si sentiva a suo agio
neppure in un corpo da donna. Così, ha preferito essere considerato
"di sesso non specificato" e lo Stato australiano della Nuova
Galles del Sud ha riconosciuto legalmente il suo nuovo stato. Ma
che cosa significa definirsi neutro? Lo abbiamo chiesto al
sessuologo Gabriele Baroni.
È davvero possibile non essere né maschio né
femmina?
«Si tratta di un'estremizzazione del concetto di transgenderismo,
cioè la possibilità di rimanere in una zona di transizione tra i
due sessi. Quello di Norrie è un caso limite, ma rientra in una
tendenza della nostra società, dove si sta riducendo sempre di più
la polarizzazione tra maschi e femmine».
Ma come si vive in uno stato neutro?
«Chi non si lascia racchiudere in uno stereotipo di genere, sposta
automaticamente il centro della propria individualità. L'identità,
in questo caso, non è più focalizzata sulla percezione sessuale ma
è legata al semplice fatto di esistere come persona».
E per quanto riguarda i rapporti fisici?
«Si accede a una sessualità non connotata da una rigida differenza
di genere, ma legata soprattutto al contatto col corpo dell'altro:
un'esperienza culturale svincolata dal concetto di riproduzione ma
legata soprattutto a quello di esplorazione».