Cattive ragazze in mostra

22 marzo 2010 

Strizza idealmente l'occhio a Mae West, l'attrice statunitense degli anni '40 simbolo dell'emancipazione femminile, la mostra Bad Girls: good girls go to heaven, bad girls go everywhere, aperta fino al 30 marzo alla Vision Quest Gallery e l'UnimediaModernContemporary Art di Genova.

L'esibizione, curata da Caterina Gualco e Clelia Belgrado, ospita i lavori di 43 artiste contemporanee, da Marina Abramovic a Vanessa Beecroft, da Berty Skuber a Malena Mazza, da Sandy Skoglund a Bettina Rheims: tre generazioni di donne attive nell'ambito dell'installazione, della performance, della fotografia e del video.

Secondo Viana Conti, che ha curato il catalogo della mostra, si tratta di una «rassegna multimediale al femminile, un po' anarcoide, un po' canzonatoria, senz'altro politicamente scorretta, che muove dagli anni '40 e arriva fino a oggi. Qui la donna, tendenzialmente oggetto di rappresentazione, è finalmente soggetto e si dispone alla ricerca di un'autorappresentazione in cui la propria immagine possa illuminare una realtà interiore ancora oscura: la propria».

Info in pillole
Cosa: Bad Girls: good girls go to heaven, bad girls go everywhere
Dove: UnimediaModernContemporaryArt, piazza Invrea 5, Genova, tel. 010-2758785, e Vision Quest Gallery, piazza Invrea 4r, Genova, tel. 010-265629 (da mercoledì a sabato)
Quando: fino al 30 marzo (orari: dal lunedì al sabato 15:30 - 19:30, mattino e festivi su appuntamento)

(nella foto: Dorothy Hong "Sway girls", 2007)

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