Nella coppia la carriera della donna conta meno

07 aprile 2010 
<p>Nella coppia la carriera della donna conta meno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La parità dei sessi è ancora lontana. Non solo in ambito professionale, ma anche nel ruolo che la carriera gioca all'interno della coppia. L'ultima ricerca della Cornell University dimostra infatti che il lavoro della donna passa sempre in secondo piano, anche se è migliore o più qualificato di quello dell'uomo. In altre parole, se il partner è troppo occupato in ufficio, è lei a sobbarcarsi le incombenze domestiche e, nel caso, ad abbandonare la professione.

Secondo i risultati dello studio, che ha coinvolto più di 25 mila persone, le donne con un marito che lavora almeno 50 ore a settimana hanno il 16% di probabilità in più, rispetto alla media, di abbandonare il proprio impiego. E la percentuale aumenta del 42% se l'uomo passa in ufficio almeno 60 ore.

Inoltre, i dati dimostrano che questa probabilità raggiunge il 51% per le lavoratrici qualificate e il 112% per quelle che hanno anche un figlio. Al contrario, il fatto che la moglie lavori almeno 60 ore a settimana non influenza minimamente la possibilità che l'uomo rassegni le dimissioni.

In pratica, spiega il ricercatore Youngjoo Cha, «quando nel rapporto nasce una conflittualità sulla carriera, le coppie risolvono il contrasto privilegiando la professione dell'uomo».

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