Macho, un mito in declino

04 maggio 2010 
<p>Macho, un mito in declino</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Macho sì, macho no: l'argomento è sempre più controverso. Perché nuovi studi si affacciano a minare la supremazia attrattiva di colui che rappresenta da sempre l'ideale maschile per eccellenza. Il motivo? Gli uomini che sprizzano virilità piacciono sì, ma agli occhi delle giovani donne delle nuove generazioni appaiono anche meno affidabili.

Secondo uno studio condotto on line dal Face Research Laboratory dell'Università di Aberdeen in Scozia, su 4800 donne ventenni e originarie di 30 Paesi diversi, le nuove preferenze somatiche hanno infatti rivelato un interesse maggiore per volti dai tratti "morbidi" e più simili a quelli femminili, con occhi leggermente arrotondati, sopracciglia poco spesse, labbra sottili.

Se da un punto di vista evoluzionistico, quindi, l'uomo con una marcata mascolinità corrisponderebbe al partner ideale per gli elevati livelli di testosterone (l'ormone che determina il grado di prestanza fisica e di fertilità), dall'altro le giovani donne sono portate a vedere i tipi virili come poco collaborativi, poco comprensivi, donnaioli e poco inclini alla vita di famiglia.

E la loro percezione, a dire il vero, non si discosta poi molto dalla realtà: secondo le statistiche sarebbero proprio i machi, infatti, gli uomini con le relazioni di coppia più problematiche.

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