Una moglie più giovane allunga la vita: che fosse piacevole per
un uomo avere al proprio fianco una compagna più piccola si sapeva,
ma che la cosa fosse addirittura terapeutica no.
Secondo una ricerca danese del Max Planck Institute
for Demographic Research, per gli uomini invece
questa è un'ottima scelta, e non solo dal punto di vista estetico o
sentimentale. Raccogliendo i dati dei decessi tra il 1990 ed il
2005 avvenuti in Danimarca, il professor Sven Drefahl ha cercato di
capire se l'età del coniuge potesse influenzare in qualche modo la
longevità del defunto. E i dati sono stati piuttosto sorprendenti.
Gli uomini che avevano sposato donne più giovani di 7-9 anni
vivevano mediamente l'11% in più degli altri, e quelli che
sposavano una donna molto più giovane, circa 15-17 anni in meno,
vivevano addirittura il 20% in più. Questo, secondo Drefahl, è
dovuto al fatto che le donne più giovani sono anche più in forma, e
quindi maggiormente in grado di prendersi cura di un uomo anziano,
almeno più di un'altra donna della stessa età.
Inoltre, il fatto che una ragazza stia con un uomo più vecchio
potrebbe non essere una causa, ma la conseguenza del fatto che
magari un sessantenne in forma spesso è anche realizzato e
affascinante, ed è quindi naturale che attragga qualche donna più
giovane. Difficilmente una ragazza finisce con lo sposare un
anziano morente, a meno che non lo faccia per questioni diverse
dall'amore disinteressato. Diversa la situazione per lei: una donna
che frequenta un uomo di almeno 7 anni più giovane vede la propria
prospettiva di vita notevolmente ridotta a causa dello stress che,
con il tempo, sarà costretta a subire.