Fare pausa rafforza la memoria

29 giugno 2010 
<p>Fare pausa rafforza la memoria</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Fare un break durante un convegno, mentre si è in riunione o semplicemente quando si sta studiando o lavorando a un progetto non è mai una perdita di tempo. Al contrario, si rivela una condizione determinante nel processo di apprendimento di ciò che stiamo seguendo. La conferma arriva da un nuovo studio condotto dalla New York University's Graduate School of Arts and Science.

I risultati, pubblicati sulla rivista Neuron, gettano nuova luce sui processi di rafforzamento della memoria, stabilendo che il consolidamento delle nozioni e dei ricordi avviene con maggiore intensità durante il periodo di veglia, piuttosto che durante il sonno.

Per fare la loro valutazione, i ricercatori hanno fotografato l'ippocampo e le regioni corticali nei momenti di "riposo sveglio", eseguendo un test di memoria associativa. Ai soggetti sottoposti all'esperimento sono state mostrate coppie di immagini che contenevano un volto umano e un oggetto, come un pallone, e un volto umano e una scena, per esempio una spiaggia. È stato quindi chiesto loro di pensare liberamente a ciò che volevano, senza addormentarsi. In tale condizione la loro memoria è risultata maggiore, a conferma del fatto che il cervello lavora di più nei momenti di ozio.

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