Coppia, non sempre
decidere insieme conviene

15 settembre 2010 
<p>Coppia, non sempre<br />
decidere insieme conviene</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Ci sono scelte e soluzioni da valutare insieme a lui, certo. Ma in tanti altri casi, è davvero utile interpellare il compagno - così come le amiche o i familiari - per avere pareri, consigli e delucidazioni? Dipende. Secondo esperti dell'University College di Londra e dell'Università di Aarhus, faremmo bene a rendere partecipi dei nostri ragionamenti soltanto interlocutori che su quella determinata questione ne sanno tanto quanto noi.

Stando a quanto appurato dagli studiosi - la cui ricerca è stata pubblicata sulla rivista "Science" - quando due persone con la stessa competenza o abilità in una certa materia si confrontano e integrano le loro rispettive informazioni e percezioni sensoriali, giungono a conclusioni più esatte e soluzioni maggiormente opportune. Anche perché, quando si ragiona in coppia, è più facile mantenersi sul focus di una questione.

Spiega Chris Frith, uno degli autori dello studio: se una persona riflette per conto proprio, prima o poi tende a distrarsi: è fisiologico. Ma se si trova in compagnia di un'altra, questa eventualità viene meno: è improbabile che due individui si distraggano nello stesso istante. Semmai succede questo: se uno dei due perde le fila del discorso, l'altro (rimasto concentrato) tenderà subito a riportarlo sui binari. Salvaguardando così la direzione (e l'esito) del ragionamento.

Invece, se sullo stesso argomento una persona è meno ferrata dell'altra, il confronto che può scaturire, oltre a non rivelarsi produttivo, può addirittura creare confusione e far perdere di vista, a chi era inizialmente più preparato, idee e convinzioni del tutto esatte. Perciò occhio a chiedere pareri alle persone soltanto sull'onda dell'affetto, della fiducia o del gusto della condivisione in sé.

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