Parlare con gli amici fa bene al cervello

05 novembre 2010 
<p>Parlare con gli amici fa bene al cervello</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le chiacchiere fanno bene al cervello e aiutano a risolvere i problemi. Potrebbe suonare così il risultato di uno studio americano dal quale emerge che conversare anche solo dieci minuti con un'altra persona migliora la memoria e potenzia le abilità cognitive. La ricerca, condotta da ricercatori dell'università del Michigan, è stata pubblicata sulla rivista Social Psychological and Personality Science. «Dai nostri studi è emerso che socializzare risultava efficace quanto svolgere esercizi mentali per migliorare la memoria e il rendimento intellettivo», spiega l'autore dello studio Oscar Ybarra, psicologo dell'Institute for Social Research (ISR) dell'ateneo del Michigan.

Per raggiungere queste conclusioni Ybarra ha analizzato su 192 studenti l'impatto di brevi momenti di socializzazione sui principi chiave dell'attività cerebrale. Dopo aver sottoposto i ragazzi a test cognitivi, lo psicologo ha notato che quelli con una vita sociale più intensa erano anche i più brillanti nel risolvere i problemi. Lo studio rappresenta la seconda parte di un progetto di ricerca iniziato nel 2007. Nella prima parte, il ricercatore ha coinvolto 3.610 persone tra i 24 e i 96 anni, sottoponendole al "mini-mental exam", test utilizzato per valutare le conoscenze di carattere generale, e a un altro esame sulla "working memory". I partecipanti hanno riferito quante volte parlavano al telefono ogni settimana e quante si incontrano con altre persone e i ricercatori hanno trovato una connessione tra la frequenza dei contatti sociali e i risultati positivi al test "mini-mental".

Al più alto livello di interazione sociale dei partecipanti sarebbe corrisposto il miglior funzionamento cognitivo. E questo per tutte le fasce di età, dai più giovani agli anziani. Nel secondo esperimento, a 76 studenti di college tra i 18 e i 21 anni è stato chiesto di svolgere attività diverse. Ed è risultato che il gruppo coinvolto in una discussione ha ottenuto ai test gli stessi risultati di quello che aveva svolto un "allenamento" intellettuale. «Questo esperimento mostra come le interazioni sociali influenzino direttamente la memoria e la performance mentale in modo positivo - ha commentato Ybarra - come se fare una conversazione con un amico avesse gli stessi effetti positivi di fare le parole crociate».

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