L'invidia? Può aiutare a migliorarsi

15 dicembre 2010 
<p>L'invidia? Può aiutare a migliorarsi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'invidia non è un sentimento nobile. Eppure, potrebbe avere anche dei riscontri positivi a detta dei ricercatori dell'Università olandese di Tilburg i quali, in uno studio pubblicato sulla rivista "Psychological Science", hanno riscontrato l'esistenza di due tipi di invidia: una positiva e l'altra negativa, analizzando come entrambe influiscano sui comportamenti delle persone. In altre parole, chi è oggetto dell'invidia altrui viene portato a comportarsi in maniera più altruista e disponibile per non aumentare l'ira degli altri nei suoi confronti, mentre chi invidia può trasformare questo sentimento non proprio positivo, in uno stimolo per migliorarsi e assomigliare sempre di più all'oggetto della sua invidia.

E per arrivare a questa conclusione, di certo complessa ed articolata, il team, capeggiato dal professor Niels van de Ven, ha analizzato le reazioni di un gruppo di volontari di fronte all'assegnazione di un premio in denaro (5 euro) basato sulle risposte di un quiz: alcuni venivano ricompensati con merito in caso di risposte esatte, mentre altri venivano premiati anche in caso di risposte sbagliate.

Ovviamente, quando veniva assegnato il premio immeritatamente, si poteva scatenare un'invidia di impronta negativa e coloro che ne diventavano oggetto, erano spinti ad aiutare di più gli altri. «Questo timore dell'invidia - ha spiegato Van de Ven alla rivista scientifica - può incoraggiarci ad assumere un comportamento che porti al miglioramento delle interazioni sociali del gruppo». Un meccanismo che, però, sottolineano gli scettici, andrebbe ulteriormente approfondito ed analizzato per capire se scatenato dalla paura della reazione altrui o da pura convenienza.

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