Sesso: i giovani usano sempre meno precauzioni. Il web concausa e possibile soluzione

15 dicembre 2010 
<p>Sesso:&nbsp;i giovani usano sempre meno precauzioni. Il web
concausa e possibile soluzione</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il sesso "virtuale" fa calare le inibizioni dei ragazzi italiani, aumentando, invece, il numero dei rapporti non protetti e, conseguentemente, il rischio di malattie a trasmissione sessuale e di gravidanze indesiderate. A lanciare l'allarme sono stati gli esperti della "Società italiana di Ginecologia e Ostetricia" (Sigo) riuniti a Roma per il convegno " Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali - A 35 anni dalla nascita dei consultori le esigenze dei ragazzi oggi".

«La soglia del pericolo - ha spiegato Emilio Arisi, consigliere nazionale Sigo - è più bassa nei ragazzi che trascorrono ore in rete scambiandosi messaggi, foto o video ad alto contenuto erotico. La nostra pratica clinica ci conferma quanto emerge da diverse indagini internazionali: gli adolescenti usano sempre meno precauzioni, con un aumento di gravidanze indesiderate ma, soprattutto, di malattie sessualmente trasmissibili. Un esempio in tal senso arriva dalla Gran Bretagna, dove si è riscontrata una forte correlazione tra le aree in cui Facebook è molto popolare e il numero di persone affette da sifilide».

Secondo l'esperto, proprio perché "protetti" dall'anonimato garantito dal web, quando sono davanti al pc i ragazzini sembrano diventare molto più intraprendenti, tanto da non farsi problemi a parlare di sesso con amici o sconosciuti, a cercare in rete un partner per un incontro reale o a mandarsi immagini e filmati decisamente espliciti. «Una recente indagine pubblicata sul Journal of Adolescence Health - ha confermato Arisi - ha rivelato come i social network siano fra le principali fonti di creazione di falsi miti sulla contraccezione».

Ma Facebook o Twitter possono anche diventare un mezzo di comunicazione positivo e questo grazie al "counselling": non a caso, la Sigo ha lanciato il sito online www.sceglitu.it che, forte di oltre 40.000 visitatori al mese, è diventato il portale italiano di riferimento sull'educazione sessuale e fra poco avvierà anche il servizio di consulenza via chat.

Fra le domande più comuni, il 44% riguardano i metodi anticoncezionali (come sceglierli ed utilizzarli correttamente), il 33% le gravidanze indesiderate e il 15% le malattie sessualmente trasmissibili, mentre il 6% chiede di essere messo in contatto con uno specialista o un consultorio.

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