Malattie sessuali, negli adolescenti
ancora troppa disinformazione

24 gennaio 2011 
<p>Malattie sessuali, negli adolescenti<br />
 ancora troppa disinformazione</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le malattie sessualmente trasmissibili (MTS ) colpiscono ogni anno nel mondo 340 milioni di ragazzi (escludendo l'Aids). Un dato preoccupante, spia di una società dell'informazione che poco si preoccupa di informare i giovani sui rischi che corrono vivendo liberamente la propria vita sessuale.

Un sondaggio dell'Osservatorio O.N.Da effettuato su un campione di 1.304 studentesse di 11 scuole superiori milanesi, di età compresa fra i 13 e i 18 anni, dimostra che le ragazze italiane poco sanno di queste malattie e che vorrebbero che le istituzioni si preoccupassero di informarle di più. Le MTS note alle ragazze si riducono sostanzialmente all'AIDS e alla sifilide. Ma AIDS è più una parola che una malattia, molte non sanno neppure scriverla, né tanto meno descriverla. Una parte, soprattutto tra le più piccole (13-14 anni), nel sondaggio ha dichiarato di conoscere l'AIDS ma di ritenere che l'HIV non sia un'infezione sessualmente trasmissibile.

Tra i punti fermi, fortunatamente, l'importanza del preservativo, che rappresenta la principale strategia preventiva per l'89% delle ragazze; 3 su 4 dichiarano che lo userebbero sempre in caso di rapporti completi, mentre 1 su 5 lo userebbe solo per rapporti occasionali. Solo il 2% delle ragazze riferisce che non lo userebbe in nessun caso. Il punto ideale di riferimento in caso di bisogno è il ginecologo, mentre il consultorio è meno conosciuto e, quindi, poco utilizzato. Solo 1 ragazza su 5 è andata in vita sua almeno una volta in consultorio e solo 1 su 3 di quelle già sessualmente attive. Senza contare che le informazioni a riguardo sono scarse e confuse, tanto che una ragazza su 5 dichiara di non saper nulla a proposito.

Un dato preoccupante è inoltre quello della bassa percezione di rischio per sé in quanto giovane donna (sono infatti le teenager le più colpite da queste malattie). 1 ragazza su 3 non sa che i sintomi di una MTS possono non essere evidenti, 2 su 5 non sanno che queste malattie possono avere conseguenze gravi nel tempo, come sterilità o tumori, e 1 su 2 non sa che le MTS siano in gran parte curabili se trattate correttamente. La buona notizia è che in tutte le ragazze c'è il desiderio di una maggiore informazione, di un'informazione che sia "autorevole".

Al contrario della popolazione adulta, che si affida ciecamente alla televisione, le ragazze italiane confidano infatti nelle istituzioni pubbliche e sanitarie per una corretta informazione. Un ruolo importantissimo viene attribuito alla scuola (58%), e il 36% delle ragazze gradirebbe la diffusione di materiale informativo, mentre il 35% riterrebbe opportuno che fosse il ginecologo ad informarle su questo tema. «Milano sta svolgendo una forte azione di sensibilizzazione tra la popolazione giovanile - afferma l'Assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna - al fine di valutare l'effettiva conoscenza in tema di malattie a trasmissione sessuale, a cui seguiranno compagne informative mirate, affinché l'aumento che stiamo oggi registrando nella diffusione di queste malattie, non solo nella nostra città ma anche tra le più grandi capitali europee, possa assestarsi su dati di gran lunga inferiori».

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