Privacy al sexy shop

08 febbraio 2011 
<p>Privacy al sexy shop</p>

Osare sì, ma solo nel massimo della privacy: su questo concept ha aperto a Roma il primo sexy shop self service della capitale. Si chiama "Il vizietto" ed è ubicato in via delle Azalee (a un passo da Via Palmiro Togliatti).

Nel negozio non è presente personale di vendita: è possibile entrare, fare acquisiti (o anche solo dare uno sguardo ai prodotti) e uscire "in totale anonimato". Come è possibile tutto questo? È presto detto. L'accesso, limitato alle persone maggiorenni, viene consentito da un rilevatore di carte magnetiche (codice fiscale o tessera sanitaria) posto all'ingresso. E no, nessun dato viene registrato: il lettore serve solo per verificare la data di nascita del potenziale cliente. E se dentro al negozio c'è già qualcuno? In quel caso l'accesso viene momentaneamente bloccato e si aspetta fuori.

A segnalare la presenza di altre persone e indicare alt o via libera ci pensa già un semaforo posto all'ingresso dello store. Rosso o verde a seconda dei casi.

Per saperne di più su questo negozio abbiamo parlato con Francesca, giovane titolare dell'attività insieme al suo compagno Daniele. Per entrambi, lo store in questione rappresenta l'ingresso nel settore dei prodotti erotici e costituisce un secondo lavoro.

Come nasce l'idea di un sexy shop "self service"?

«Dalla considerazione che una formula in grado di garantire privacy, anonimato e riservatezza, può andare incontro a tutte quelle persone incuriosite da questo genere di negozi, ma frenate e indotte a rimanerne alla larga per colpa di blocchi di vari tipi».

Secondo Lei, cosa frena le persone dall'accostarsi a un sexy shop?
«Innanzitutto la timidezza. Ma poi anche il timore di fare qualcosa di "strano": noto che è ancora molto diffusa l'idea che, se una coppia si ama e sta bene insieme, "non ha bisogno di ricorrere" a prodotti erotici. In realtà non è una questione di necessità o di risposta alla noia: entrare in un sexy shop, per due persone che stanno bene insieme, può rappresentare un'ulteriore occasione di complicità e di gioco. E abbracciare uno spirito ludico e aperto alla sperimentazione - in coppia, come anche per conto proprio - non ha nulla di malsano. Anzi, può rappresentare un valore aggiunto».

E un negozio che garantisce anonimato, attirando (forse) più persone, potrà abbattere i suddetti tabù? «È esattamente quello che ci auguriamo, perché se aumentasse la quantità di persone che sperimentano questo genere di prodotti, potrebbe diventare più facile parlarne o, perlomeno, rompere il ghiaccio. Comunque intendiamoci: non è che la gente non compri prodotti erotici. Io mi sono accorta che lo fa - magari tramite internet - solo che poi non lo ammette, lo "nasconde". Credo che questo sia un mercato molto più espanso rispetto a quanto si possa pensare e che considerarlo con uno sguardo più libero da preconcetti potrebbe rappresentare un passo in avanti».

Quali prodotti si possono trovare nel vostro negozio?

«Gli stessi di un tradizionale sexy shop. In particolare, noi ne offriamo oltre 200, tutti di qualità garantita e divisi in 5 distributori automatici, a seconda della loro tipologia: dvd; Sex Toys; Gadget; Lingerie; Coadiuvanti, ossia lubrificanti, stimolanti, profilattici e creme varie».

Anche il dopo-acquisto avviene all'insegna della privacy?

«Sì, perché i sacchetti che vengono forniti a chi compra qualcosa sono del tutto anonimi».

Cosa: "Il vizietto", sexy Shop Self Service
Dove: via delle Azalee 61/b, Roma
Per saperne di più: info@ilviziettoroma.it

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