Ti manca qualcuno?
C'è l'abbraccio virtuale!

08 febbraio 2011 
<p>Ti manca qualcuno?<br />
C'è l'abbraccio virtuale!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sbagliato pensare che le sensazioni che regala un abbraccio siano irreplicabili: un gruppo di ricercatori della Nanyang Technological University ha inventato "l'abbraccio virtuale", un dispositivo dotato di sensori elettrici che permette alle persone lontane di "stringersi" attraverso il cyberspazio.

Il prototipo, in realtà, è stato creato già qualche anno fa ma ora, a quanto pare, ci siamo: la sperimentazione è ultimata e secondo gli esperti presto diventerà uno strumento di uso comune. Lo scienziato giapponese Adrian Cheok ha sviluppato il sistema basandosi sulla tecnologia della pluripremiata Hug-Shirt che consente a genitori e bambini di condividere un cyber-abbraccio a distanza. "Trasportatori" dell'abbraccio sono degli orsetti Teddy, dotati di sensori che si attivano quando vengono abbracciati dai genitori e che trasmettono la sensazione al bambino attraverso una giacca dotata di fili di rame riscaldati.

L'anno scorso, sempre in Giappone, Dzmitry Tsetserukou della Toyohashi University of Technology e sua moglie Alena Neviarouskaya, scienziata dell'Università di Tokyo, hanno realizzato un dispositivo simile, battezzato "iFeel_IM!" (traducibile con un "mi sento dunque sono"), che consiste in una rete di bretelle collegate a una cintura. Quando l'apparecchio è collegato a un computer dei sensori simulano abbracci e sensazioni collaterali, come il battito cardiaco, le famose "farfalle nello stomaco" e il formicolio lungo la spina dorsale.

Pur essendo tecnicamente possibile, Tsetserukou ha deciso di non includere sensori finalizzati all'eccitazione sessuale perchè ciò potrebbe compromettere il suo obiettivo principale, che è invece quello di migliorare la connessione emotiva su Internet.

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