Coppia, cosa uccide la passione

22 marzo 2011 
<p>Coppia, cosa uccide la passione</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Se temete che, prima o poi, i contrasti di opinione sull'educazione dei figli o le divergenze religiose potranno allontanarvi da vostro marito, vi sbagliate. A separare le coppie sarebbero questioni molto più futili. Almeno secondo il sondaggio della Warner Brothers, commissionato per scoprire quali sono le vere minacce alle love story.

La ricerca ha esaminato il comportamento di 2 mila volontari coinvolti in relazioni stabili. Innanzitutto, secondo lo studio, sembra che la crisi del settimo anno adesso tenda a comparire già al terzo: dopo 36 mesi di unione, le coppie inizierebbero a programmare le vacanze separatamente e a uscire da soli con gli amici, per cercare di dare nuova linfa alla coppia.

«In questa fase - spiega Matt Titus, autore del libro Why hasn't he called? - si comincia a guardare al partner in modo più critico, e ci si interroga sul futuro della coppia». Su 100 intervistati, 67 hanno riconosciuto che, dopo tre anni, agiscono come "passion killers" questi dieci fattori (in ordine di importanza).

1. L'aumento di peso e la mancanza di esercizio fisico
2. Lo sperpero dei soldi o l'eccessiva parsimonia
3. Gli orari di lavoro non convenzionali
4. I problemi d'igiene e la pulizia personale
5. Le famiglie allargate, suocere e cognati
6. La mancanza di romanticismo
7. Il troppo alcol
8. Russare e andare a dormire in orari particolari
9. I vestiti troppo fuori moda e l'intimo logoro
10. Le abitudini alla toilette (non gettare le unghie tagliate o non chiudere il tubetto del dentifricio, ad esempio).

Secondo la psicologa Jennifer Hartstein, «Tre su dieci, dopo tre anni si accorgono che c'è un cambiamento in atto. La "luna di miele" finisce, e ci si trova a doversi impegnare davvero, per mantenere unita la coppia. Un sacco di persone, però, non vogliono o non sanno come farlo». Un possibile antidoto? «Ricordatevi quali erano le caratteristiche del vostro partner che vi hanno fatto innamorare. E anziché lamentarvi sempre, quando tornate a casa, provate a raccontare qualcosa di positivo», suggeriscono gli psicologi.

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RISULTATI
Paola 69 mesi fa

Invertirei il punto 1 con il 4: la poca pulizia non è tollerata, qualche chilo in più si.

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