Donne, il potere le rende più infedeli

29 aprile 2011 
<p>Donne, il potere le rende più infedeli</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Potere e tradimento vanno a braccetto e a "giocare fuori casa" sarebbero tanto gli uomini quanto le donne, contrariamente alla convinzione che vorrebbe i primi molto più propensi all'infedeltà in virtù della loro posizione privilegiata.

In realtà, sarebbe proprio quest'ultima, e non già il fatto di appartenere all'uno o all'altro sesso, a giocare un ruolo fondamentale quando si tradisce. E a sostenere questa tesi è uno studio dell'Università olandese di Tilburg, condotto dal team dello psicologo Joris Lammers, che ha analizzato le risposte anonime e online di 1.561 professionisti (il 58% senza funzioni manageriali, il 22% supervisori, il 14% con medie funzioni manageriali e il 6% al top della piramide) sulle loro precedenti relazioni e sul loro desiderio di tradire.

Oltre a questi dati, sono stati anche considerati i livelli di percezione del rischio e di fiducia in se stessi degli intervistati ed è stato pure chiesto loro quanto spesso viaggiassero per lavoro. «In passato, molte ricerche avevano evidenziato come il sesso fosse il più forte indicatore dell'infedeltà - ha spiegato il dottor Lammers - ma nessuna di queste ricerche è stata fatta sulle donne di potere. Esattamente come per gli uomini, anche per le donne che raggiungono posizioni importanti sul lavoro il concetto di legame familiare può cambiare e può spingerle ad assumere quei comportamenti sbagliati che si credevano fossero prerogativa solo maschile».

Insomma, non conta essere uomo o donna per tradire il proprio partner quanto, piuttosto, i livelli di potere e di autostima di cui si gode: più alti sono e maggiori possibilità si hanno di essere infedeli, perché sarebbe questo legame a portare le persone a credere di poter fare tutto quello che vogliono, tradimento compreso. Un senso di onnipotenza, quindi, che non ha nulla a che vedere con il fatto di essere uomo o donna, bensì con la convinzione di sé data dalla posizione importante che si ha sul lavoro.

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RISULTATI
mario 67 mesi fa

io, sono un cornuto consapevole. Mia moglie mi tradisce ormai da 5 anni. E penso che la predisposizione a tradire e propria di ogni uno di noi. lei a tradito anche prima di conoscere me i soui fidanzati. con me ha fatto buona lettera i primi anni ma ormai non si controlla più. Devo dire che io sono più che contento di questa situazione. lei delle volte se assenta per due o tre giorni con il suo amante per fare dei giorni di fuoco sessualmente ed io resto a casa con i figli. e la cosa non me discpiace a fatto.

spaghettara 68 mesi fa

cioè già per le donne è più difficile costruirsi una carriera (gravidanza, figli, pregiudizi, ecc.) e adesso, per le poche che ci riescono... le volete smerdare così??? ma andate a quel paese, va là... voi maschi non sapete proprio cosa inventarvi pur di distogliere l'attenzione dalla vostra inferiorità.

eroscoach 68 mesi fa

Non esiste differenza in natura tra sessualità maschile e femminile, mentre esiste differenza biologica dettata da ormoni, tempi, ritmi e definizioni di ruolo che si sono modificati nel corso dei secoli. Le donne angelicate non esistono e come gli uomini tendono a non resistere agli istinti di base. In una società massificata come quella odierna gli stimoli difficilmente si tengono a bada, nonostante repressioni culturali ataviche che stanno definitivamente saltando per aria. Un bene? Un male? Non esistono risposte perchè non esiste una società perfetta per esseri umani e sessuali che vivono fra richiami coatti imposti dalle regole e richiami di base a cui la cultura dominante non può vietare nulla. Accettazione, consapevolezza e comprensione. http://frilaif.blogspot.com è uno spazio libero in cui si affrontano argomenti taboo come la sessualità e la necessità di una tregua e di comprensione nei rapporti fra maschi e femmine utilizzando come mediazione la semplice consapevolezza delle

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