«Il desiderio maschile?
Balbuziente e un po' infantile»

23 maggio 2011 
<p>«Il desiderio maschile?<br />
 Balbuziente e un po' infantile»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Com'è il desiderio di un uomo? Cosa lo caratterizza? E come invece si differenzia da quello femminile? Franco La Cecla, antropologo e sociologo, prova a svelare i segreti del piacere maschile in un libro in uscita in questi giorni: "Il punto G dell'uomo" (edizioni Nottetempo) sarà presentato al festival "Dialoghi sull'uomo", in corso a Pistoia dal 27 al 29 maggio.

Qual è il luogo comune più diffuso sul desiderio maschile?
«Che gli uomini non sanno desiderare e non possiedono la finezza del desiderio».

Che cosa le donne dovrebbero sapere sul desiderio maschile che ancora non sanno (o non hanno capito)?
«Le donne sanno già molte cose. Dovrebbero solo uscire dall'equivoco che vuole gli uomini meno idealistici (e più rozzi) delle loro partner».

Quale aspetto del desiderio maschile le donne invece sottovalutano?
«Il fatto che gli uomini s'innamorano perdutamente della bellezza della donna, del suo essere femminile».

Che cosa "uccide" il desiderio in un uomo?
«Il mito per cui l'uomo deve soddisfare la donna. E soddisfarla a oltranza. Non solo: gli uomini spesso vedono nelle donne ciò che nemmeno loro stesse sono in grado di vedere. Negare questa loro capacità genera frustrazione e azzera il desiderio».

L'impressione è che gli uomini facciano molta più fatica delle donne a controllare i propri impulsi sessuali. È davvero così?
«Il desiderio dell'uomo è sempre un po' balbuziente e un po' infantile. Non sempre riesce a essere gestito ed espresso a dovere».

Che cosa hanno in comune il piacere maschile o quello femminile?
«Entrambi provano piacere vivendo un'infrazione, facendo qualcosa fuori dall'ordinario, provando qualcosa che infrange le regole».

Perché siamo fissati con il punto G?
«Siamo convinti che il problema da risolvere sia come attivare il piacere meccanicamente: il punto G risponde a questa esigenza perché si può localizzare e accendere come un interruttore. Ci siamo ridotti all'automatismo del piacere. La ricerca del desiderio è un'altra cosa: richiede un contesto adatto, il piacere del gioco, del tempo a disposizione, impegno».

Operazioni chirurgiche, pillole stimolanti, prodotti ad hoc: perché è così in voga la terapia del desiderio?
«La nostra società, che pure ci vorrebbe perennemente eccitati, ha ristretto il desiderio in un tempo limitato. Per far spazio al lavoro, il desiderio è stato "ghettizzato": si è soliti assecondarlo a casa, in certe ore, con certe parti del corpo. Ecco allora che diventa una performance, cui non ci si può presentare impreparati. Il desiderio dovrebbe invece essere un sentimento diffuso, da educare godendosi tutti gli aspetti della vita».

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RISULTATI
ViolaD 66 mesi fa

Ragazze, non capisco bene, ma se accettiamo il fatto che un uomo non deve avere il desiderio programmato (nel tempo che ci vuole, posto che ci vuole ect), accettiamo pure il fatto che li vogliamo istintivi, non proprio muscolosi da fare perfomence di ginnastica a letto.....che poi tradiscono o pensano di tradire.....dipende tutto da quella cosa strana chiamata amore, no?

lory 67 mesi fa

Non concordo sull'affermazione o metafora che il sociologo ha voluto espletare in questa domanda: Che cosa hanno in comune il piacere maschile o quello femminile? «Entrambi provano piacere vivendo un'infrazione, facendo qualcosa fuori dall'ordinario, provando qualcosa che infrange le regole». Io non credo che si parli di infrazione o di qualcosa che infrange le regole. Qui si parla del desiderio, quello vero e l'attto sessuale non credo parta dalla voglia di compiere un effrazione. Io credo che sia qualcosa di viscerale che abbiamo impresso all'interno del nostro Dna. Siamo stati creati per essere riprodotti e anche se simili uomini e donne putroppo hanno meccanismi chimici (come le macchine) che si manifestano inn maniera diversa. L'idea che mi viene dalla risposta del sociologo è di un uomo che tradisce, ecco, quello si può essere considerato come qualcosa che non si può fare. E' una domanda dalle molteplici sfaccettature questa.

Francesca 67 mesi fa

anch'io credo che bisognerebbe imparare a godere maggiornente dei vari piaceri della vita, anche in coppia. un po' di sano sport, oppure una ottima cena (fuori!), relax in un centro benessere (o doccia insieme a casa) sono importanti. e magari anche ricordarsi di non accendere mai la tv la zera (nel mio caso l'effetto soporifero azzera libido è assicurato!)

Sono solo io 67 mesi fa

E se un uomo non nutre più desiderio come si riaccende secondo voi?

tattica85 67 mesi fa

rozzi sono rozzi. pero la faccenda della performance è vera. e soprattutto anche loro hanno bisogno d sentirsi desiderati, come noi donne. e poi x quanto riguarda i giochi..io sono sicura che sono felici d imparare..cosa piace a noi..

lilithcarla 67 mesi fa

è cosi difficile individuare il piacere dell'altro e assecondarlo Oguno conosce il proprio corpo ma con l'altra persona diventa impresa ardua Non resta che cerc are a pelle di vivere tutte le emozioni D'accordo che il sesso non deve essere una performance..ma in genere sono gli uomini ad essere meccanici a fare in modo sbrigativo e sovente evitano i giochi.i contatti ..che possono portare al piacere..per loro il sesso è meccanico e questo noi donne fatichiamo ad accettarlo

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