«Il sesso migliore? Ci vuole la Fisica»

20 luglio 2011 
<p>«Il sesso migliore? Ci vuole la Fisica»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Sex and the physics (Rizzoli) è un delizioso libro che racconta il sesso come nessuno aveva osato fare sinora: attraverso la scienza. Lo hanno scritto a quattro mani Emiliano Ricci e Monica Marelli, entrambi laureati in Fisica e con una penna così gradevole che le astruse nozioni su Newton e la mela che cade saranno, dopo la lettura, solo un brutto ricordo.
Style.it ha intervistato Monica Marelli per chiederle - come recita il sottotitolo del libro - "tutto quello che conoscete benissimo per esperienza, ma di cui ignorate i fondamentali teorici (che servono, eccome se servono!)".

Quanto conta la "meccanica" nell'atto amoroso?
«È fondamentale: il sesso è una questione di equilibrio di corpi in movimento».

Perché nel sesso è importante l'attrito?
«L'attrito è una forza che si sviluppa quando due superfici sfregano una sull'altra. Da questo movimento si genera una forza: parte di questa energia meccanica che nasce dall'atto sessuale è sprecata in calore che non si può più recuperare e che invade l'aria che ci circonda. Consideriamo dunque che fare sesso contribuisce all'effetto serra».

Le posizioni del Kamasutra sono "fisicamente" fattibili?

«Ho dei dubbi. Le posizioni più scomode quelle che sfidano la forza di gravità (l'esatto opposto della posizione del missionario!). Quando vediamo nei film due attori che fanno sesso in piedi, sotto la pioggia, su una superficie bagnata e scivolosa, dovremmo ricordarci che il baricentro dei loro corpi non è stabile e dunque anche l'attrito tra i genitali non sarà mai perfetto. Meglio pensare alla fisica, prima di lanciarsi in evoluzioni scomode e poco appaganti».

Quante calorie si bruciano a letto?
«On line esistono molti siti sull'argomento: diffidate. È molto difficile calcolare con esattezza le calorie che consumiamo durante un atto sessuale, perché il consumo dipende da tante variabili quali il metabolismo della singola persona, la temperatura della stanza, quella del partner».

Perché certe emozioni danno i brividi?
«È una reazione fisica. Quando si ha uno scompenso emotivo, ad esempio perché incrociamo lo sguardo di una persona che ci piace molto, può accadere che la temperatura corporea si abbassi per poco tempo. Quella frazione di secondo è sufficiente a far scattare il sistema d'allarme del cervello, che attiva i brividi, ossia contrazioni muscolari per riscaldare il corpo».

Fisicamente, esiste e dov'è il punto G?
«La sua reale esistenza e la posizione precisa rappresentano un fatto ancora dibattuto tra gli esperti. Da fisica, direi di sperimentare…».

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RISULTATI

che la gravità sia con voi, anche a letto. dite che se compro questo libro per l'università mi ci fanno portare la tesi? studiando fisica...hahahah

scot 66 mesi fa

credo sia importante bere prima anche un buon bicchiere di vino, se poi è il www.viamari10.it sarebbe il massimo

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