La freddezza dell'efficienza

08 agosto 2011 
<p>La freddezza dell'efficienza</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Passeggio per Rue de La Monnaie e penso che adoro Ginevra. Abbastanza spocchiosamente ed elegantemente francese da non essere rigidamente svizzera, è così elveticamente affidabile da non essere cialtronamente francese, e così poco svizzero-crucca da avere come prima lingua il francese.

È pulita, ha bei parchi, bei quartieri, belle fontane, bei negozi, bei monti tutt'attorno, segni di civiltà come l'ONU e gli Starbucks, ed è a suo modo abbastanza a misura d'uomo. È anche, come tutti i luoghi dove girano veri soldi, piena di belle donne, ben vestite, elegantemente truccate, e dai portamenti fieri e disinvolti.

Un difetto? A Ginevra fa freddo.

Non quel freddo insistente e rigido che trovi a Monaco di Baviera, altra città che metterei nella top 5 d'Europa, ma certo una temperatura già fastidiosa per chi è abituato alla mitezza del nostro paese.

È in città come questa - un po' asettiche: fredde, appunto, vagamente impersonali, diplomaticamente efficienti - che ti chiedi quale sia la media delle temperature riguardo ai rapporti umani.

Perché pensi a località come Firenze o Roma, così smaccatamente turistiche e social (dove le donne, non importa se straniere o locali, possono sempre essere abbordate con un «Ehi, hauariù? Uotts'iourneim?" dall'improbabile vitellone - nomentano o sanfredianino - mai uscito dalla fase della becera e rozza adolescenza ormonale) e ti chiedi: «Ma uno di qui, come la approccia di solito una donna di queste?»

Passeggi per le vie, passi davanti a banche e negozi, controlli il riflesso nella vetrina per vedere se la bionda altissima e algidissima che si è fermata accanto a te scocca un'occhiata di curiosità - che magari ricambi - e poi tutto prosegue nel suo ritmo falsamente sonnacchioso ma efficientemente scandito, da città che non ha ancora deciso se vuol essere snobbishly finto-demure o ambiziosamente mitteleuropea.

Indugi in attimi in cui sostieni lo sguardo di una magnifica rossa, uscita da uno studio legale o da una session di due-diligence, con la sua simil-24ore marrone, poi è già passata, siete già passati, spalla dopo spalla, mentre rifletti con tristezza che non la rivedrai mai più. Potrebbe essere la donna della tua vita, ma la Svizzera non è territorio dove permettersi certe sfumature romantiche.

Occhiate tra sconosciuti, magari anche lievemente incuriositi, magari anche reciprocamente interessati, lungo un'Avenue pulsante di effimero shopping e solidissime banche. Poi guardi l'ora, ti affretti per il treno che ti porterà all'aeroporto e rialzi il bavero dell'impermeabile, contro questo vento freddo che si è appena alzato.

E ti chiedi: qual è la temperatura cui si incontrano le donne e gli uomini di Ginevra?

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INTERESSANTI IN RETE

viole 64 mesi fa

Nessuna, perché la Svizzera è un luogo assolutamente noioso, oltretutto è maschilista. @Giovanna, ma sei originaria di Brunico? Mi sa di no...Io ho vissuto 20 anni in Trentino, non c'è nulla da fare il Trentino-Alto Adige è la Svizzera d'Italia! Alto Atesini e Trentini sono dei barbogi incredibili. E se sei tu, donna, che fai il primo passo verso di loro, maschi dell'Alto Adige e del Trentino, sei una pazza. Lo sai che dice la mamma napoletana di una mia amica? Che i Trentini sono tristi: è vero!!!!!

Sono solo io 64 mesi fa

Ottimo Fabio! dovrei prendere spunto...

Giovanna 64 mesi fa

Bravo Fabio. FORTE E CHIARO.;-)

Fabio 64 mesi fa

Quante volte ci è capitato di vedere una persona che ci piace e non avere il coraggio di dire nemmeno la più stupida delle cose per non sembrare ridicoli? La nostra mente ci sabota in tutti i modi, razionalizza anche quando non dovrebbe. Io sono arrivato ad una soluzione, pur di non rimpiangere per settimane quel momento, dico la prima cosa che mi viene in mente, magari contestualizzato con ciò che mi sta intorno o che sta succedendo... stupida o intelligente che sia. Se risponde rigidamente, o fa finta di non sentire ci si rimane male qualche minuto, poi passa. Ma almeno hai avuto il coraggio di fare qualcosa. Poi se era destino qualsiasi cosa sarà la cosa giusta :)

morgana 64 mesi fa

Preferisco comunque una certa demureness sentimentale all'approccio caciarone che mi è fin troppo noto... poi se deve succedere qualcosa, magari succederà lo stesso, anche a temperature rigidissime.

melissar 64 mesi fa

beh, è curioso. una città fredda con il nome di una delle donne più appassionate della letteratura. forse ci vuole ogni volta un Lancillotto per far sciogliere quel ghiaccio...

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