Sesso, in estate aumentano le défaillance

24 agosto 2011 
<p>Sesso, in estate aumentano le défaillance</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Bikini che coprono appena, pareo svolazzanti tra il vedo e non vedo, cosce abbronzate unte d'olio solare. E il maschio va in crisi. L'estate è un periodo difficile da certi punti di vista. A dirlo sono proprio i sessuologi che identificano nei mesi più caldi dell'anno quelli in cui maggiormente si avverte la "fatica di essere uomini".

Troppi stimoli, troppa pressione: il desiderio di conquista si traduce in difficoltà nell'avere rapporti sessuali. E problemi come la disfunzione erettile diventano causa di frustrazione. «Oggi si può ricorrere a efficaci farmaci orali, che si assumono senza acqua, agiscono in pochi minuti e sono in grado di dare agli uomini quella sicurezza di cui hanno bisogno», spiega Emmanuele A. Jannini, andrologo ed endocrinologo, coordinatore del corso di laurea in Sessuologia all'Università dell'Aquila.

Fra questi, c'è la nuova "mentina dell'amore", disponibile in Italia da qualche mese. Il vardenafil orodispersibile si scioglie in bocca e ha un gradevole sapore di menta: con queste compresse gli uomini si sentono più sicuri. Il fatto di avere più tempo libero, più occasioni di pensare al sesso, maggior voglia di farlo grazie al senso di libertà che l'estate porta con sé spesso fa salire l'ansia da prestazione. E ci si mettono anche gli ormoni. «Una ghiandola del nostro cervello, l'epifisi, blocca la spinta sessuale, ma, quando aumentano le ore di sole, è meno efficiente e il desiderio aumenta» spiega Jannini. Molti a questo punto si trovano di fronte a difficoltà di natura fisica.

La disfunzione erettile riguarda infatti il 13% degli uomini tra i 40 e i 70 anni, ma ben uno su due ha avuto difficoltà di erezione almeno una volta nella vita. I mesi estivi in cui aumentano le occasioni ma evidentemente anche i fallimenti sono quelli in cui l'uomo prende coscienza. «Noi andrologi lo verifichiamo a settembre - continua il professor Jannini - quando aumentano le richieste di aiuto da parte degli uomini che hanno preso atto del loro disturbo. Il maschio che, con questo tipo di problemi, non accede al trattamento farmacologico resta in uno stato di insicurezza. Il senso di inadeguatezza sessuale si traduce infatti in disagio complessivo nei confronti del mondo esterno».

Secondo un'indagine nazionale condotta da Doxa Pharma circa il 30% degli uomini vive con ansia le prestazioni sessuali. Ovviamente una parte di colpa, oltre che al solleone, va anche alle donne. Troppo esigenti secondo il 22% degli intervistati che dice di sentirsi insicuro di fronte a un sesso tutt'altro che debole. E tanto per essere sinceri il 20% degli intervistati è poco o per nulla soddisfatto della propria vita sessuale.

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