Educazione sessuale:
all'asta il manuale del fair sex

14 settembre 2011 
<p>Educazione sessuale:<br />
 all'asta il manuale del fair sex</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

C'è la vergine che non deve guardare un uomo direttamente negli occhi «perché un'occhiata furtiva vale più di mille parole» né tantomeno ascoltare discorsi sboccati «che possano deflorare la sua mente ancora pura»; ma c'è anche la moglie perfetta, il cui primo dovere «è quello di pensare al marito, poi alla sua reputazione e quindi al suo conto in banca» e infine ci sono le vedove «che devono passare il restante tempo della loro vita nel ricordo fedele del marito e pensando solo ai figli».

Se vi suona tutto un po' eccessivo e sicuramente anacronistico, visti i tempi che corrono, in effetti ci avete preso, perché le pillole di saggezza di cui sopra risalgono infatti al 1740 e sono contenute in uno dei primi manuali di auto-aiuto mai scritti in Inghilterra e che finirà all'asta da Bloomsbury a Londra il prossimo 22 settembre per una cifra attorno alle 2mila sterline (all'epoca costava appena 3 scellini).

Della serie, i consulenti sentimentali non passano mai di moda. Già il titolo del rarissimo volume - The Lady's Companion: or an Infallible Guide to the Fair Sex - è un programma d'intenti scritto da un autore anonimo che elenca tutta una serie di consigli da dare alle donne (suddivise in tre categorie: vergini, sposate e vedove) per aiutarle a resistere alle tentazioni della vita.

E se il capitolo dedicato alle mogli con un marito ubriacone solleva più di un moderno sopracciglio, visto che invita le sventurate «a sorridere e sopportare», il tema delle zitelle (ora si chiamano single) dimostra di essere davvero senza tempo, perché ieri come oggi, soprattutto in molte culture, «una zitella viene vista come una maledizione».

«Questo libro tratteggia la società del XVIII secolo, in cui l'uomo era a capo della famiglia ma chiaramente era la donna che la gestiva - ha commentato Justin Phillips, esperto della casa d'aste, al Daily Mail - . Senza dubbio l'idea di migliorarsi era importante allora come lo è adesso, anche se probabilmente molte delle cose menzionate avvenivano al riparo da sguardi indiscreti».

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