C'è sempre stato quell'attimo di indugio, d'incertezza,
quell'istante in cui mi sono ritrovato lì lì per rispondere
d'istinto, alla classica domanda: "Ma qual è il tuo ideale di
donna?"
Poi uno (almeno io) si ferma e pensa: con tutte le belle donne che
ci sono in giro?
Non ho dubbi che vi siano due estremi, nell'universo maschile. Da
una parte, quelli che la mia amica chiama (come già sapete) i
ciula-sgorbi. Sì, dai, quelli che basta che una respiri e poco
importa se, durante, lei legge CHI e ogni tanto emette un mugolio
di circostanza. Che ideale volete che abbiano questi qui?
All'estremo opposto stanno i nerd, o gli uomini che stanno con la
stessa donna da quando avevano 19 anni. Quelli che di ideali ne
hanno due: Kelly McGillis in Top Gun, appesa ancora oggi
al muro in camera, a casa dei genitori, e la moglie, la quale pure
legge CHI, durante, e ogni tanto emette un mugolio di
circostanza.
La moda ci bersaglia di modelle skinny come la Moss da
una parte e di noiose reductio ad 46 dall'altra,
territorio oltre il quale, sappiatelo, secondo lo show/fashion
business siete tutte chiattone inscopabili. E non importa se
il 65% delle donne europee porta taglie oltre la 44.
Invece, di certo io (e, fidatevi, un buon 80% di uomini) non
desideriamo una che non distingui da un attaccapanni.
Giù dalle passerelle, invece, è difficile individuare il criterio
discriminante.
Una volta era semplice, citavi Elle "The Body" MacPherson e te la
cavavi con un solo nome, al massimo. Almeno credevi, perché poi
pensavi a Michelle Pfeiffer in Frankie
& Johnny o a Sigourney Weaver in The
Year of Living Dangerously ed entravi in crisi. Oggi
risponderesti Sienna Miller, skinny but striking, ma poi
ti viene in mente Christina Hendricks e il suo tripudio di forme e
ti sale l'acquolina. Oppure Valeria Solarino, ma poi pensi a
Bridget Moynahan o a Saffron Burrows, a Sonya Walger o a Elizabeth
Mitchell. Metti che domani mi citofonano... a chi apro?
L'uomo saggio, pertanto, sa che la risposta, alle fine, non c'è; e
questo è il dato in sé più interessante, nonostante le riviste, i
servizi di moda, le rubriche di spettacolo e gossip.
O meglio, una ci sarebbe, da riservare rigorosamente per quando la
domanda d'apertura ve la fanno mentre la vostra compagna vi sta
accanto: "Ma quella che ho sposato, ovviamente."