"E alla fine, lui si è tirato indietro, capisci? Ma quanto
sapete essere conigli, voi uomini?"
(Che hai contro i conigli?) E allora? Voi non vi tirate mai
indietro?
"No, scusa. Questa è mancanza di coglioni, eh. Abbi pazienza…
Dico, ma chi l'ha cercato? Ha fatto tutto lui. L'amicizia su
Facebook solo perché conosco due sue amiche; poi e-mail, poi sms,
telefonate…"
Dio, che noia. Ti va un gelato?
"Ma sarai idiota, eh? Dico, ma ti rendi conto che per lui sembravo
la donna irresistibile? E mi piaci tanto, e ti desidero, e non
resisto quando ti ho davanti?"
Questo è quello sposato con figlio, giusto? Posso ricordarti,
incidentalmente, che lo sei anche tu?
"Non mettere il dito nella piaga, lo sai com'è la mia situazione.
Mica ci volevo scappare in Brasile, con questo. Conosci i miei
bisogni, in questo momento. Calore umano, del buon sesso… e i
brividi, per la miseria, i brividi."
Huh, huh. Continuo a non vedere lo scandalo, scusa. Lui ha deciso
che anche no, e allora?
"No, ma allora sei tonto: ma ti rendi conto delle dichiarazioni?
Le cose che mi ha detto nelle telefonate? E di persona? Mi guardava
come se mi spogliasse con gli occhi, come se fossi la donna più
bella del mondo, come se io fossi la cura a tutti i suoi mali di
questo momento della sua vita. Mi ha confidato cose di lui, del suo
passato, che non ha mai detto nemmeno a sua moglie."
Ah, sì, tipo che lavorava per la CIA? Che da ragazzino era
innamorato del suo compagno di banco?
"Perché devi sempre buttare tutto in burla? Perché non mi sei di
aiuto? Ti pare normale che, proprio quando io gli apro me stessa,
gli faccio capire che, nonostante matrimonio e figli, io sarei
pronta a vivermela questa storia, anche se non può avere un futuro,
proprio in quel momento lui fa marcia indietro e
arrivederci?"
Sì. E guarda, non c'è neppure bisogno di farla tanto lunga, perché
il punto sta proprio nel matrimonio, se vuoi, e nei figli. Il tuo e
il suo. I vostri.
"Che c'entra, dai, sapevamo benissimo che non avremmo potuto
metterli in discussione. Che c'è di male in due adulti in crisi che
hanno bisogno di darsi calore e amore reciproco anche solo per un
po'? Avremmo potuto farci del gran bene a vicenda."
No, avreste potuto farvi male, principalmente. Tu, lui. Mettiamo
che vi foste buttati nella storia a capofitto. Poi, cosa? Finivate
a letto, una volta, due, cinque, dieci. Intenso, coinvolgente,
sempre più bello, dentro e fuori stanze d'albergo; al ristorante,
al cinema, a una mostra. E poi? Vi sareste ritrovati innamorati,
passando le notti a rigirarvi a letto accanto ai vostri compagni ma
fantasticando un futuro impossibile insieme all'altro. Finché tu,
perché voi donne siete le regine del dietrofront, alla fine gli
avresti detto che non potevi più continuare. Che i rischi erano
troppi, che non te la sentivi, che eri pur sempre sposata e avevi
obblighi verso tuo figlio.
"Sì, possibile… ma intanto…"
Ma intanto niente! Lui ha semplicemente guardato avanti, usato il
cervello, la ragione e capito che sarebbe stato un farsi male
gratuito, un soffrire poi per mesi, magari, in laceranti postumi da
addio, in cambio di poche settimane di estasi o presunta tale.
Posso biasimarlo? No, anzi, posso solo ammirarlo. È uno
intelligente, questo tizio. Si è fermato quando ha visto il punto
di non ritorno.
"Sì, ma io cosa dovrei fare adesso? Dimenticarlo e andare
oltre?"
Sì, senza dubbio. In fondo voi donne, da sempre, dovreste fare le
mogli o le single. Sposate o no, a fare le amanti siete un
disastro.
Sicura che non ti va un gelato, invece?