L'amore per sempre: è possibile?

21 ottobre 2011 
<p>L'amore per sempre: è possibile?</p>
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Amici, nemici, amanti possibili è il titolo del nuovo saggio dello psichiatra e psicoterapeuta Fausto Manara sulle evoluzioni della coppia nel tempo, e sulle trappole, le abitudini e gli errori che la mettono a rischio. Ma quali sono, in sintesi? Ne abbiamo parlato con l'autore.

I problemi delle coppie moderne sono diversi da quelli delle coppie di un tempo?
«I ruoli sono cambiati. Le scelte non ricadono più solo nella giurisdizione nel maschio: anche le donne, nel bene e nel male, dicono la loro. E poi c'è la dimensione complicata della realtà in cui la scelta spesso si compie, ovvero il mondo giovanile del sabato sera. In questo contesto ci si relaziona in un modo  più complesso rispetto a una volta: i luoghi di aggregazione sono diventati più fluidi e meno stabili. Il punto di partenza delle difficoltà dello stare insieme è proprio lì: subendo la pressione di voler mostrare se stessi al meglio si finisce per apparire in un modo che è molto diverso dalla realtà. Le "maschere" che si indossano rendono gli innamoramenti dei momenti magici, ma anche delle "bolle speculative", come si dice in finanza, che prima o poi scoppiano».

Quanto di queste difficoltà dipende dalla retorica dell'amore di cui siamo drogati, in cui l'innamoramento è il culmine di una relazione ma nessuno si occupa mai di cosa succede dopo?
«Anche se viviamo in un'epoca molto "permale", il perbenismo è dilagante: la coppia e la famiglia sono un luogo santo nel quale si sta bene insieme, ci sono i bambini, che crescano male o bene non importa purché ci siano, e in tutta questa mitologia l'amore viene dato per scontato. Non se ne parla granché, e si pensa all'amore come a una derivazione obbligatoria dell'innamoramento, cosa che non è assolutamente vera. Anche perché è proprio nell'innamoramento che si seminano i primi inganni: è la fase in cui fase va bene tutto, si accetta ogni difetto. Una volta passata, però, viene il momento dell'esame della realtà, di critica e di verità che può portare molti vantaggi, ma che se non fatto può generare un tipo di sopportazione che sul lungo periodo è dannosa».


Quanto gioca nei rapporti di coppia moderna l'uso delle nuove tecnologie?

«Le nuove tecnologie hanno cambiato le storie delle coppie. Oggi, purtroppo, l'uso degli sms è diventato la regola a tutte le età. Il messaggino è il sostituto della parola e lo schermo per non metterci la faccia e la voce. Quando si prova un sentimento acuto per una persona, invece di telefonarle e dirle "Ti amo" le si manda un messaggino: io la trovo una decadenza che porta all'allontanamento dall'intimità e dalla spontaneità. Io non sono contro la tecnologia, ma trovo che la tecnologia, con l'amore, non abbia assolutamente niente a che fare. Può avere una funzione di supplenza nelle difficoltà a relazionarsi di molte persone, il che va bene, ma su Internet non ci si vede, si va a spanne, ci si legge e basta. Poi ci si incontra, e l'emozione spesso viene confusa con il sentimento».

Quali sono i primi segnali di una crisi? Come si fa a capire che una coppia non funziona?
«I primi segnali della crisi sono la noia, l'insofferenza per quello che l'altro dice. Altri segnali diventano stabili ed entrano a far parte del rapporto, come la permalosità. Si perde un sacco di tempo a farsi venire il broncio e farselo passare, un sacco di tempo e di piacere. Un'altra cartina al tornasole, ovviamente, è anche il sesso: quando le cose non vanno, il desiderio difficilmente viene rilanciato. Se non si è molto abili a mantenere viva l'intimità, le cose cominciano a sfilacciarsi. Se non si sta vicini per molto tempo, è sempre più difficile ritrovare un'intimità affettuosa, che è necessaria per una sessualità piacevole».

C'è una differenza fra i problemi delle coppie conviventi e quelle sposate?
«Il matrimonio è una garanzia esterna, è un terzo che vuole metterci il becco e dire "Ci penso io, a far durare il vostro rapporto". Se esistessero più garanzie per le coppie di fatto e i loro figli, forse il matrimonio sarebbe meno frequente. La scelta di convivere dice che di fronte alla precarietà della vita di coppia, le persone scelgono di non legarsi troppo. Ma è anche una testimonianza di maturità, della capacità di considerarsi uniti senza il cemento esterno del rito. Il fatto che aumentino le coppie conviventi non è, secondo me, un cattivo segnale. Nella pratica quotidiana vedo più problemi nelle coppie sposate, perché le coppie non sposate hanno un senso di libertà reciproca maggiore: anche gli aspetti simbolici hanno delle ricadute pratiche. Il matrimonio lega di più, e questo è un elemento molto importante. Quando le coppie si appiccicano e si confondono hanno una prognosi meno buona».

Una coppia che ha attraversato una crisi anche grave, un tradimento, un allontanamento, quanto può sperare di ricucire il rapporto?
«Dipende da quanto è profonda la ferita. Ci sono tradimenti che sono quasi atti d'amore, a loro modo. Il tradimento compiuto nel rispetto dell'altro, tenendo al riparo con grande cautela il partner da fastidi che ne possono nascere è una testimonianza di grande attenzione per l'altra persona. Questi sono segreti di passaggio, che non influiscono sulla capacità della coppia di conoscersi reciprocamente. Il tradimento, comunque, è una ferita difficilissima da rimarginare: quasi sempre si rompe la fiducia, la facilità dello stare insieme, il progetto».

Se dovessimo stringere il segreto di un amore che dura in un solo concetto, quale sarebbe?
«Bisognerebbe cancellare dal vocabolario della coppia la parola "ipocrisia" e puntare sul coraggio e la lealtà. Il partner è un compagno di viaggio che potrà fare un viaggio lungo con te, a patto che non sia ipocrita, ma un possibile complice».

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RISULTATI
Giovanna 62 mesi fa

Mortisia....i gusti sono gusti e le scelte sono scelte. Ti rispetto ma trovo tutto ciò che scrivi pochissimo condivisibile! notte

Mortisia... 62 mesi fa

a_buso sentirsi donne perfette si può... sembrarlo però ahia!! vale anche per gli uomini solo che loro non lo ammettono mai...sono supemachi ;) quando incontri l'amore l'uno prova il dolore e la gioia dell'altro e l'amore spegne i complessi. Notte baci

a_buso 62 mesi fa

Interessante, un pò già sentito..ma alla fine forse vero per tutti. E' come quando si va a farsi leggere le carte: i responsi sono sempre talmente "banali" che immancabilmente toccano anche noi. Come le emozioni che non si riescono a decifrare, come i momenti in cui lavori talmente tanto che il sesso è l'ultimo dei pensieri...questa è crisi? Oppure la vita moderna che ha cambiato ritmi, sensazioni, flussi; anche mettersi la lingerie sexy comincia a diventare un appuntamento da inserire in agenda. Come riuscire a conciliare tutto? Come sentirsi femmine, donne, amanti, emancipate tutto in una volta?

Mortisia... 62 mesi fa

e smettiamola con l'ipocrisia delle donne amiche. le donne sono rivali...sedurrebbero l'uomo della migliore amica anche solo per gareggiare e vincere, è la ragione per cui tante lo cercano impegnato. le donne non sono amiche, fatevene una ragione, non permettete al vostro uomo di averne amiche, portate avanti una relazione seria e matura...fatevi una famiglia e non rompete il cazzo con la dieta, a nessuno importa se siete grasse o magre... ma se avete la testa sulle spalle.

Mortisia... 62 mesi fa

non vi fate abbindolare dalle sviolinate... ma neppure fatevi insultare... apprezzate la sincerità,quando sbagliate il vostro uomo verrà a dirvelo perchè vi ama. fatevi amare e proteggere sempre...non vi farà mai sentire ridicole. l'Uomo è per sempre.

Mortisia... 62 mesi fa

incontrerete mille mezzeseghe che vi mettono i bastoni fra le ruote,si stupiscono se non li rispettate anche se vi hanno usate sin dall'inizio, stronzi in cerca di sfide, saputelli e altre categorie infime... l'UOMO giusto invece vi servirà l'amore su un piatto d'argento, il cuore batterà all'impazzata, maturerete e spegnerete il cervello per affidarvi ciecamente nelle sue mani. amo l'amore...

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