È successo e ora lo sai. Lui ti ha tradito. Non è facile fare i conti con una cosa simile. Rabbia, frustrazione e poi ancora amor proprio ferito, autostima a pezzi e senso di impotenza. Sono mille e più i sentimenti che mulinano tra testa e cervello. Per molte coppie è motivo di rottura. Altre lo superano, rimanendo insieme. Dopo un tradimento si può decidere di dare una seconda opportunità al proprio lui. Non si tratta di consolarsi con un generico “capita a tante” e neppure rassegnarsi alla natura dell’uomo cacciatore. Si tratta di stabilire un secondo inizio. Abbiamo chiesto ad Alberto Caputo, psicoterapeuta e sessuologo e autore del libro “Schifoso traditore” alcuni consigli su come superare un tradimento, restando insieme.
Guarda in faccia alla realtàMettere la testa sotto la sabbia non è una strategia. «Per superare un tradimento – afferma il dottor Caputo – è necessario innanzitutto accettare il fatto che è accaduto. Solo così si possono compiere i passi successivi che ci permetteranno di analizzare quanto è successo, di comprendere cosa va corretto nel rapporto e di evidenziare anche eventuali nostre responsabilità. Bisogna dare dei limiti al tradimento, capire quando è accaduto e perché».
Evita il retropensiero«Uno dei rischi maggiori – spiega il dottor Caputo – è quello di innescare una reinterpretazione dell’intero rapporto di coppia alla luce del tradimento. Il pericolo concreto è di generalizzare e togliere significato alla storia d’amore nel suo complesso. Circoscrivere il problema è un modo per iniziare a salvare quello che può aiutare la coppia a restare insieme».
Imposta un confronto onesto«Aprire il confronto non significa perdonare, ma solo con il dialogo si può arrivare al perdono – afferma il dottor Alberto Caputo -. Le domande devono essere puntuali, circostanziate, dirette. Si deve assolutamente evitare di recriminare, rimuginare o andare a prendere antiche incomprensioni facendo del momento di confronto un gran calderone nel quale finisce tutto, troppo. La sincerità è l’unico modo per poter superare un tradimento».
A ognuno le sue responsabilità«Se qualcosa accade, non è per caso – afferma il dottor Caputo -. Se una penna cade dal tavolo significa che stava rotolando da un po’. Capire questo è fondamentale. Bisogna allora mettere in luce le proprie mancanze, ma nello stesso tempo evitare di darsi tutta la colpa. Il partner è coprotagonista ed è lui il responsabile di quello che ha fatto. Non dobbiamo quindi prendere su di noi tutto il peso delle azioni altrui. Noi con i nostri comportamenti possiamo al limite determinare delle reazioni e queste vanno analizzate».
Taglia la testa ai mostri«I mostri – spiega il dottor Caputo – sono le cose che nella coppia non funzionano. Forse sono cose che abbiamo paura di riconoscere, cose che non ci piace guardare in faccia, ma questi mostri bisogna stanarli e poi affrontarli di petto e sbarazzarsene per evitare che tornino di nuovo a farci del male. Reimpostare un rapporto di coppia significa proprio questo».
Dai nuove regole al vostro giocoDecidere di ripartire vuol dire davvero ricominciare. È necessario che le regole del nuovo gioco siano chiare e accettate da entrambi. «Questa è la fase della riattribuzione dei significati – afferma il dottor Caputo -. Ciò che prima aveva un senso forse non lo ha più o forse si è scoperto che il senso non era lo stesso per tutti e due. Ecco che si devono mettere dei punti fermi su cosa vogliono dire atteggiamenti, comportamenti, linguaggi. Verificate che il bianco sia bianco e il nero sia nero per entrambi, o al limite accordatevi sulla scala di grigi da ammettere».
Fissa il costo della tua sofferenzaOgni cosa ha un prezzo. Superare il tradimento anche. È quello che siamo disposti a pagare per poter restare insieme. «Il prezzo che la persona tradita paga è quello dell’enorme sofferenza che deve sopportare, fatta anche di perdita di fiducia in se stessa e autostima compromessa. Deve poi essere disposta a cambiare perché forse un suo comportamento è risultato inadatto. Ma la persona tradita non deve essere l’unica a pagare un prezzo. Anche il partner deve accettare di essere messo alla prova. Deve dimostrare cioè che anche lui è disposto a cambiare per salvare la coppia. Deve dimostrare fino a che punto tiene all’altro».
Trovate spazi solo vostri«È necessario che la coppia torni ad essere tale. Innanzitutto va operata una separazione netta con il lavoro. Se ci si deve confrontare, anche duramente, su qualcosa, non lo si fa al lavoro, con telefonate a singhiozzo e un alto rischio di incomprensione. La coppia deve definire spazi che siano solo suoi, togliendo tutti quei rumori di fondo che possono essere famiglia e impegni vari. Si potrà partire per un weekend a due o, in alternativa, alleggerire le tensioni per un po’, si potrà tornare a fare i fidanzati, ovvero ognuno a casa propria ma stando insieme e organizzando appuntamenti e uscite».
Fate periodicamente un bilancio«La messa alla prova di un rapporto va pianificata e programmata con fasi, obiettivi e verifiche – afferma il dottor Caputo -. Datevi dei tempi, decidete cosa volete ottenere. Periodicamente riprendete il dialogo su quali sono stati i progressi fatti e su quanto rimane ancora da fare. Non si deve tornare a far finta che niente sia accaduto, ributtandoci nella routine e dimenticando le esigenze della coppia. Così si corre il rischio di ripetere gli errori che hanno portato al tradimento».
Accetta che non potrà più essere come primaIl tradimento non si cancella, anche quando arriva il perdono. Ma può trasformarsi in un’occasione per la coppia. «La coppia – afferma il dottor Caputo – può incorporare questa esperienza nella propria storia e trasformarla in un’opportunità. La si può vedere come un’occasione che si ha avuto, certo dolorosa, per prendere coscienza di quello che non funzionava più e che avrebbe potuto causare una rottura definitiva se non corretto in tempo. Il tempo per ottenere questa consapevolezza varia molto: se si è giovani si tende a idealizzare maggiormente l’amore ed è inevitabile che ci si impiegherà di più».