Come lasciarlo senza ferirlo troppoSarà pure un fidanzato bravo, buono e dolce, ma tu non lo ami più. Stop. Il problema è che, visto che non ti ha fatto nulla di grave, non puoi lasciarlo "aggrappandoti" ad accuse o recriminazioni. Ti tocca ricondurre tutto al tuo sentimento, che è cambiato: ma affrontare un discorso del genere senza ferire troppo lui (che, secondo te, non merita di stare male) non è semplice. Eppure qualche accorgimento per ammortizzare il colpo c'è: ne abbiamo parlato con la psicoterapeuta Adele Fabrizi, dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma.
Digli la verità e bastaVa bene prefiggersi l'obiettivo di non farlo soffrire, ma attenzione a non mandarlo fuori pista. «Il rischio di quando non si hanno in mano delle accuse precise per poter chiudere una relazione, è quello di prendere il discorso troppo alla larga e infarcirlo di scuse e concetti che non c'entrano nulla, sono falsi e confondono chi ascolta. E allora tu, per non destabilizzare lui, forniscigli ragioni forti e chiare. Per te sarà più difficile affrontare un discorso in questi termini, ma vedrai che si rivelerà l'atteggiamento migliore: quando si conosce la verità è più facile metabolizzare un evento e andare avanti. In caso contrario, si rischia di rimanere fermi e intrappolati in congetture prive di senso» spiega Fabrizi.
Lascia perdere il suo modo d'essereSe vuoi lasciarlo è perché non lo ami più, giusto? «E allora concentrati su quello ed evita di attaccare la sua natura. Rispetto al tuo discorso, che utilità avrebbe dirgli che non lo consideri sufficientemente brillante o in gamba in determinati ambiti? Nessuna. Sarebbero solo dei dettagli che andrebbero a colpirlo nell'autostima: proprio quello che devi evitare. Perciò, imposta il discorso in un altro modo: comincia con il ricordargli che tu con lui sei stata molto bene, perché è un uomo straordinario per questo o quest'altro motivo, ma purtroppo tu hai bisogno di un altro tipo di persona, oppure sei poco incline alle storie di lunga durata. Mettila su bisogni ed esigenze tue» consiglia la psicoterapeuta.
Rispetta l'universo che avete condivisoAltro tasto da non toccare: le vostre abitudini, i vostri riti, la vostra intimità di coppia intesa in senso ampio. «Mantieni il discorso sui tuoi sentimenti che sono cambiati e non andare a denigrare situazioni o persone che hanno fatto parte del vostro mondo e che per lui possono essere care. Se sei arrivata al punto di non essere più innamorata, è probabile che tu abbia cominciato a trovare noiose certe serate o determinati amici: ma perché tirare in ballo simili particolari? Non è a causa di questi ultimi che tu ti sei disinnamorata. Semmai, nel momento in cui hai smesso di essere coinvolta, hai cominciato a guardare con occhi diversi tante situazioni» spiega l'esperta.
Sorvola sulla sua 'bontà'Chiudere con chi non ci ha fatto nulla di male, può indurre a ribadire molto spesso il concetto: "Ma tu sei una persona buona"; "Guarda che sei veramente buono"; "Per carità, tu con me sei stato fin troppo buono!". Ecco, meglio non esagerare. Spiega Fabrizi: «Affermazioni del genere, nell'ottica di un uomo che viene lasciato, possono lasciar intendere tutt'altro: "Tu non hai un carattere forte e io voglio un uomo con più personalità". Un messaggio, questo, molto più difficile da digerire, soprattutto dal punto di vista maschile».
Valuta se accennare al fatto che c'è un altroE' vero: vuoi lasciarlo perché ti piace un altro. Ma a lui conviene dirlo o no? «Dipende. Se pensi che potrebbe saperlo da altre fonti, tipo amici comuni, confessaglielo subito. Se invece pensi che il tuo compagno potrebbe non venirlo a sapere, allora non dire nulla: per lui quest'altro uomo diventerebbe un capro espiatorio e, a furia di concentrarsi su di lui, perderebbe di vista le vere cause che hanno portato alla rottura tra voi» afferma Fabrizi.
Evita confronti sessualiSe proprio si è costrette ad accennare alla presenza di un altro, occhio a non scendere nei dettagli. «Soprattutto - avverte l'esperta - evita il confronto erotico. Astieniti dal confessare che con quest'altro uomo hai riscoperto il piacere e i brividi. Perdere il confronto sulla sessualità è qualcosa che colpisce gli uomini nel profondo della loro sensibilità e dell'orgoglio e la ferita che ne scaturisce è difficile da risanare. A volte dura anni. Perciò, se tu non ce l'hai a morte con il tuo compagno, non infliggergli questo ulteriore colpo».
Scegli il momento giustoNon esistono momenti ideali per dare comunicazioni sgradevoli: chi riceve certi messaggi soffre sempre e comunque. «Ma in certi momenti potrebbe andare ancora più in crisi o pagare le conseguenze di uno stato d'animo andato in frantumi anche in altri ambiti. Tu, allora, se ci tieni a limitare i danni, evita di lasciarlo a ridosso di un esame o di un nuovo incarico di lavoro: gli sottrarresti energie e attenzione proprio quando gliene occorrerebbero più che mai. O, ancora, non farlo immediatamente prima delle vacanze estive, del suo compleanno o di feste tipo il Natale: ritrovarsi soli in momenti associati alla coppia o, comunque, a situazioni gioiose e familiari, è più dura da digerire. Perché si avverte un vuoto maggiore e dover ripartire in quelle condizioni emotive è più complicato».
E dopo, non chiamarloMa come regolarsi nei giorni seguenti? Contattarlo per sapere come sta o non farsi sentire in nessun modo? «Diciamoci la verità: a te fargli una telefonata metterebbe a posto la coscienza. Ma in questo caso è a lui che devi pensare e a cosa può aiutarlo di più a rialzarsi. Un gesto del genere non lo farebbe: risulterebbe ambivalente, gli creerebbe confusione e alimentare false speranze ("Perché quell'sms? Ci ha ripensato?"). Perciò ti conviene lasciarlo stare e richiamarlo soltanto dopo parecchio tempo» suggerisce Fabrizi. «Oppure specificagli, ma questo proprio nel momento in cui lo stai lasciando, che lui potrà continuare a contare su di te. Ma fermati lì: non addentrarti nel discorso "Restiamo amici". Lì per lì, chiudi e basta. Poi si vedrà».