Un po' delusa e un po' confusa: ecco come ti senti quando pensi a come sta andando da quando vivi assieme a lui. Perché, tra stipendi prosciugati da affitto e bollette, tempo sottratto da spesa al supermercato e faccende domestiche e intere domeniche passate a casa, la convivenza (o il matrimonio) si sta rivelando molto meno entusiasmante del previsto. Alla psicoterapeuta Dolores Bracci abbiamo chiesto cosa fare per non lasciarsi appesantire dalla routine o dalle preoccupazioni. E salvaguardare quello che Carrie Bradshaw in Sex and The City, definisce lo "scintillio".
Create le premesse per un buon problem solvingQuando si convive, situazioni da gestire e difficoltà da risolvere sono all'ordine del giorno. «Ma ciò che può portare pesantezza nel rapporto non sono tanto le seccature in sé, quanto il modo in cui una coppia le affronta. E la capacità di trovare strategie e soluzioni dipende da quanto ciascun partner è motivato e convinto rispetto alla scelta di vivere insieme. Perciò, il primo consiglio è quello di intraprendere una convivenza solo se c'è una forte intenzione. Mai forzare gli eventi o precocizzare le tappe: se uno dei due viene "trascinato", alla prima difficoltà tenderebbe a rinfacciare, anziché a collaborare» afferma Bracci.
Condividete responsabilità, oneri e impegniSpesso la convivenza stressa più del previsto se, all'interno della coppia, c'è chi si ritrova a gestire incombenze e difficoltà senza un sufficiente aiuto da parte dell'altro. «È fondamentale, invece, organizzarsi e dividersi i vari compiti: quando si fa fronte comune, i problemi si ridimensionano. Io suggerisco di partire dalle competenze reali di ciascuno, senza nutrire aspettative alimentate dalla tradizione (tanto i tempi sono cambiati). Esempio: lui non sa montare una mensola? Più che stupirti o innervosirti, cerca una soluzione alternativa, punto» suggerisce Bracci.
Mantenete momenti ludiciVa bene che bisogna fare la spesa, cucinare o sistemare la stanza, ma fino a un certo punto. «Accanto al tempo da dedicare a necessità e incombenze improrogabili, è fondamentale che una coppia continui a godere di momenti nei quali rilassarsi e non pensare a nulla. Parentesi in cui ridere, scherzare, giocare. E questo lo si può fare andando al ristorante così come rimanendo a casa: l'essenziale è avere voglia di divertirsi dentro la propria testa e trasmettere questo stato mentale all'altro» afferma l'esperta.
Investite nel benessere della coppia più che nella casaSe la disponibilità economica di due partner non è elevata, conviene fare attenzione a come si sceglie di spendere i soldi. «Molte coppie, prese dall'entusiasmo di avere la casa con la stanza in più o l'arredamento particolare, si sobbarcano di mutui, affitti o rate pesanti e la conseguenza è che poi non hanno più soldi per concedersi extra. Ma al giorno d'oggi una vita fatta di continue rinunce è un inferno, esaspera e porta insoddisfazione. Perciò, io consiglio di scegliere una casa (o un qualsiasi bene di rilievo) chiedendosi sempre se la spesa da sostenere permetterà o no di continuare a vivere» afferma Bracci.
Apritevi ai divertimenti low costLe coppie che sono costrette a risparmiare sugli extra, spesso cadono in una trappola: rimangono a casa pensando che, senza soldi, non potrebbero fare nulla. «Ma non è vero» obietta la psicoterapeuta. «Di opzioni che non comporterebbero chissà quali costi aggiuntivi ce ne sono diverse (passeggiate, aperitivi, gelati). Il problema è che, spesso, ci si fossilizza sul fatto che non si può spendere molto e, sull'onda del malcontento, si ignorano tutte le altre opportunità. Altrettanto utili, invece, per movimentare la relazione e combattere la routine e la pigrizia mentale».
Limitate i tempi e gli spazi delle noie quotidianeParlare di bollette e piatti da lavare è inevitabile. Ma per non appiattire il dialogo può essere utile circoscrivere i momenti in cui si parla delle seccature da quelli in cui si discute di questioni più piacevoli o tranquille. «In generale, io suggerisco di non discutere di noie quotidiane in camera da letto. Quella - spiega l'esperta - dovrebbe rimanere la stanza del piacere e del relax». E le coppie che vivono in monolocali? «In quel caso, visto che non si può preservare uno spazio concreto, si può proteggere un momento: per esempio quello della sera o del dopo cena».
Curate la coppia amorosaDiversi problemi portati dalla convivenza appaiono più pesanti del dovuto se la coppia che li affronta non è sufficientemente "carica". «Molte persone, quando vanno a vivere insieme, diventano così certe del rapporto da smettere di prendersene cura come prima. Cosa fanno? Per esempio, prestano meno attenzione al loro aspetto, non s'ingegnano più per piccole sorprese, sottovalutano i benefit di un weekend fuori. Tutte queste piccole "scosse", invece, oltre a tenere in piedi la passione, favoriscono e alimentano qualcosa di molto più ampio: la vitalità, quella personale e quella della relazione» spiega Bracci.
Ricordatevi che la convivenza è un passo in avantiQuasi quasi era meglio prima: come non rimpiangere, ogni tanto, la vita più semplice, spensierata e movimentata dei "fidanzatini"? «Attenzione a pensare al passato come a un tempo felice andato perduto: al di là delle difficoltà e delle situazioni sulle quali occorre sintonizzarsi, la convivenza segna un'evoluzione, il passaggio a una fase del rapporto più adulta, fatta di maggiore confidenza, intimità, progettualità. E ricca di molte altre situazioni stimolanti: basta cercarle» conclude la psicoterapeuta Dolores Bracci.