Come lasciare un uomo (salvando la faccia)

di Guy Pizzinelli 

Lasciare un uomo non è mai facile, ma è possibile farlo senza uscirne da streghe

Guy Pizzinelli

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Ci siamo, anche se non vorresti: lui è dolce, è simpatico ed è molto comprensivo con te. Ma tu non lo ami più. Non funziona più.
È semplicemente il tuo sentimento, che è cambiato: ma affrontare un discorso del genere senza ferire troppo lui non è semplice. E non sai come dirglielo, perché non vorresti ferirlo.
Come uscirne? Esiste un modo per lasciarlo senza fargli troppo male? Lo abbiamo chiesto ad Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma.
"Se nel rapporto la donna è sempre stata la più forte e lui quello più comprensivo e pronto ad accontentare ogni suo desiderio" spiega l'esperta "significa che l'uomo è molto vulnerabile e quindi la notizia che tra voi è finita non può non ferirlo".
Certo, si può cercare di usare tatto ed essere il più delicate possibile, ma la fine di una storia è di per sé dolorosa: «Il rischio di quando non si hanno in mano delle accuse precise per poter chiudere una relazione, è quello di prendere il discorso troppo alla larga e infarcirlo di scuse e concetti che non c'entrano nulla, sono falsi e confondono chi ascolta. E allora tu, per non destabilizzare lui, forniscigli ragioni forti e chiare. Per te sarà più difficile affrontare un discorso in questi termini, ma vedrai che si rivelerà l'atteggiamento migliore: quando si conosce la verità è più facile metabolizzare un evento e andare avanti. In caso contrario, si rischia di rimanere fermi e intrappolati in congetture prive di senso» spiega la Fabrizi.
Sii diretta e sincera, ma evita i discorsi che andrebbero a colpirlo nell'autostima: proprio quello che devi evitare. Perciò, imposta il discorso in un altro modo: comincia con il ricordargli che tu con lui sei stata molto bene, perché è un uomo straordinario per questo o quest'altro motivo, ma purtroppo tu hai bisogno di un altro tipo di persona, oppure sei poco incline alle storie di lunga durata. Mettila su bisogni ed esigenze tue» consiglia la psicoterapeuta.
Piuttosto che aggrapparti a false motivazioni cercandogli una colpa a tutti i costi, meglio dirgli la verità: l'amore può finire per tanti motivi e non devi fartene una colpa.
"Meglio non fare tanti giri di parole e correre il rischio che non capisca o si senta ancora più mortificato" avverte Fabrizi.
Per non ferirlo, bisogna fargli capire che non c'è nulla di sbagliato nel suo comportamento o nel suo modo di essere. Semplicemente il tuo cuore non batte più per lui anche se non necessariamente deve esserci un altro uomo: "Il nodo centrale è quello dei sentimenti a termine, cioè la scoperta che l'amore tra due persone può finire e non è colpa di nessuno". Anche perché oggi, rispetto al passato, le donne non vogliono più accontentarsi visto che non hanno bisogno di avere un marito o un compagno a tutti i costi. Ma se c'è un altro, appunto, meglio non dire nulla.
E davanti alla sua reazione?
Lui potrebbe sorprenderti perché, messo di fronte alla tua decisione, potrebbe reagire molto bene, comprendendo, ma anche molto male. "A volte persino gli uomini più calmi e tranquilli, reagiscono arrabbiandosi e smettendo all'improvviso di essere buoni con noi. Magari in questa occasione tirerà fuori anche cose del passato che non aveva mai rinfacciato ma che ora si sente in diritto di urlare aumentando ancora di più il senso di colpa della donna che lo sta lasciando". Altre volte, l'uomo si sente talmente ferito che cade in depressione, specie se non aveva alcun sentore dell'imminente rottura.
È impossibile prevedere cosa farà e come, nei giorni che seguono alla rottura, ma se lui non se l'aspettava e l'ha presa male, meglio non farsi viva in seguito neppure solo per sapere come sta. "La telefonata o il messaggio che magari mandiamo perché ci sentiamo in colpa o perché abbiamo saputo che lui sta male per noi" dice Fabrizi "potrebbero essere interpretati come segnali di ritorno e confonderlo. Meglio chiudere del tutto e lasciare che anche lui volti pagina".
E ricorda, comunque: nessuno muore per amore.


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