Fedeltà: tradimenti e segreti

di Guy Pizzinelli 

Come gestire i segreti ed essere fedeli al partner prendendosi le giuste libertà

Guy Pizzinelli

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Siete fedeli e convinte? Le ricerche affermano che l'infedeltà riguarda ormai una coppia ogni tre.
Le occasioni non mancano, è verissimo. Ma secondo la dottoressa Nelson, psicologa e giornalista per The Huffington Post, un modo per mettere al riparo la propria coppia c'è: un contratto di fedeltà . Che sia pre o post matrimoniale questo contratto dovrebbe, secondo la dottoressa Nelson, rappresentare un rifugio per la coppia nei momenti di dubbio e un salvagente nel caso in cui (non se, ma quando) ci si troverà di fronte al rischio di un possibile tradimento.
«In realtà - afferma la Nelson - tutte le coppie si accordano sulla reciproca fedeltà, sia in modo esplicito che implicito.»
Gli sposi e gli aman­ti stringono fra di loro un patto di fedel­tà che li vincola a tempo indeterminato.

La fedeltà ha perciò due volti: uno spon­taneo fondato sul desiderio, l'altro fon­dato sul patto, sull'istituzione. Tutte le religioni costituite, il cristianesimo, l'ebraismo, l'islam danno un peso pre­ponderante al patto, all'istituzione.
Il patto coniugale di basa sulla costruzione di una realtà condivisa (attività, esperienze, compiti, emozioni, ecc..), di un sistema di credenze (che influiscono sulle scelte e sul destino comune da intraprendere) e di futuro comune. Affinché sia a valido agli occhi dei partner, il patto coniugale deve essere consensuale e consapevole (almeno su certi aspetti). Non ultimo, i coniugi si impegnano a rispettare il patto stesso che implica il rispetto dell'esclusività del rapporto.
«Alcune delle richieste da inserire in questo accordo - sostiene la dottoressa Nelson - derivano dalla formazione culturale, dall'adesione o meno a ruoli sessuali tradizionali, dai valori personali e anche dalle convinzioni religiose. Le regole devono essere sufficientemente vincolanti da mantenerla all'interno del concetto di monogamia, ma allo stesso tempo abbastanza elastiche da consentire la crescita sia della relazione che delle singole persone.»

Ad esempio, alcune regole possono anche riguardare la condivisione di pensieri sessuali e fantasie.
Se ho pensieri o fantasie sessuali che riguardano qualcun altro, le devo condividere? Sarebbe utile o solo dannoso?
Se qualcun altro mi eccita devo dirlo al partner, oppure sarebbe meglio evitare? Non dirlo potrebbe evitare discussioni o anche litigi, ma decidere di condividerlo potrebbe far scoprire ad esempio aspetti o atteggiamenti che l'altro apprezza.
Anche su questo, la coppia dovrebbe chiarirsi le idee, in modo da arrivare a un accordo sui comportamenti da tenere anche nella vita online: il tradimento virtuale è vero tradimento, ad esempio? Flirtare con sms, email o su Facebook è ammesso e libero oppure no? Le e-mail sono qualcosa di trasparente o strettamente privato?
Accordarsi su questo tipo di questioni renderà chiaro cosa è accettabile e cosa no all'interno della coppia.