Voglia di trasgressione: fare sesso in motel

di Guy Pizzinelli 

Tipicamente, i motel sono sinonimo di tradimenti e rapporti clandestini extraconiugali. Ma di recente sono diventati luoghi d'incontro per coppie che vogliono dare un po' di brivido alla loro vita sessuale

Guy Pizzinelli

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Sono luoghi d'incontro clandestino, per lo più per gli amanti, ma anche di ricerca di trasgresisone per le coppie.
I Motel non stanno in centro, ma preferibilmente vicini a stazioni e aeroporti (ma anche a grandi aziende o zone industriali), intorno alle grandi città, sulle tangenziali. A volte persino in luoghi un po' sperduti, i motel a quattro stelle, vistosamente reclamizzati ai bordi di strade provinciali o statali, crescono numerosi.
Un business fiorente, che negli ultimi anni ha segnato un incremento del 32 per cento del settore, e che coinvolge negli investimenti nomi importanti dell'imprenditoria italiana.
La formula "sesso in motel" non è un fenomeno solo italiano. A Parigi proliferano i cosiddetti hotel cinq à sept, per quella specie di dopolavoro del sesso che si consuma appunto dopo l'ufficio, dalle 5 alle 7.

Una garanzia, su tutto: la privacy.
Certo, ci vanno anche i giovani che non hanno ancora una casa loro e che non vogliono farsi cogliere sul fatto da mamma e papà. Molto meglio e molto più sicuri del sesso in auto imboscati in campagna.
Ma il vero business dei motel sono gli amanti, e anche le coppie in cerca di luoghi di trasgressione.

Non sono hotel economici per famigliole, come si vede nei telefilm americani. Non sono la sosta perfetta per camionisti e rappresentati. Sono piccole alcove dedicate agli incontri hot. E i più offrono alcuni servizi molto graditi a chi è a caccia di avventura.
Si entra in auto, si ritira la chiave alla reception semplicemente abbassando il finestrino, si parcheggia direttamente di fronte alla porta della camera da letto, si entra così al riparo da occhi indiscreti.
Specchi sulle pareti o sui soffitti, docce doppie, vasche idromassaggio, musica soffusa, giochi di luce, minibar fornitissimi, televisori con canali che trasmettono film a luci rosse per ogni gusto sessuale. E poi letti rotondi, quadrati, ad acqua. Basta scegliere. Alcuni motel offrono anche stanze a tema: romantica, giungla, spiaggia caraibica, e via dicendo.

"Un tempo lo si identificava con un luogo sporco, era l'anticamera del bordello. Oggi è un posto pratico, funzionale, anche divertente. Ci vai per poche ore se ti piglia la voglia. In più ha
il fascino del luogo proibito, "lontano" dalla vista di tutti." dichiara una frequentatrice abituale, con il marito.
Ma chi va nei motel? Il sesso consumato tra le pareti insonorizzate di un motel è diventato territorio di conquista di chiunque. Donne comprese. «Soltanto vent'anni fa le donne che frequentavano un motel venivano bollate come scostumate. Oggi si tende a identificare questi luoghi con il concetto di trasgressione, di clandestinità, di fuga: dunque si potenzia moltissimo il loro appeal erotico» conferma il sessuologo Willy Pasini. 
Anche donne che provano l'avventura "saffica", con un'amica. E uomini che si concedono la scappatella con un trans, o con un amico di lunga data, magari.
Certo, la domanda nasce spontanea: se lui ti porta a fare sesso in uno di questi posti, ti sentirai a tuo agio?
E soprattutto, proverai il brivido della voglia di trasgressione, sul serio?


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