
Come sfruttare al meglio i primi minuti di un incontroOrmai è un dato acquisito: bastano pochi secondi per farci un’idea della persona che abbiamo davanti. E dal momento che non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione ecco che quelle fasi iniziali di conoscenza diventano cruciali. Sfruttare al massimo i primi istanti di un incontro può fare la differenza fra una colossale perdita di tempo e l’amore della vita. Come in un colloquio di lavoro anche in amore bisogna imparare a presentarsi al meglio e nello stesso tempo è fondamentale capire chi si ha davanti. A trasformare questi assunti in pratica concreta è lo Speed date: appuntamenti veloci, anzi rapidissimi in cui uomini e donne, seduti gli uni davanti alle altre hanno a disposizione duecento secondi per scambiare quattro chiacchiere, conoscersi e vedere se c’è sintonia. Abbiamo chiesto a Giuseppe Gambardella fondatore di Speed Date (www.speeddate.it) e di Speed Vacanze (www.speedvacanze.it/), tour operator online specializzato in vacanze per single, di spiegarci come è possibile sfruttare al meglio i primi istanti di incontro con l’altro sesso. Cerca di non essere banale«Dopo tanti anni di esperienza, vedendo migliaia di incontri – afferma Gambardella – posso dire che a colpire è chi si presenta con domande originali. Nello speed date si fanno circa 25 incontri in una sera, quindi immaginiamo la noia di rispondere sempre a domande come Da dove vieni? Cosa ti piace? Che lavoro fai? Ma anche nella vita alla fine le domande sono sempre le stesse, un po’ piatte che non evidenziano un reale interesse. Meglio allora pensare a qualcosa di meno scontato per un approccio che non faccia pensare che si ha davanti uno come tanti».
Meglio prepararsi«Se si è timidi, ma anche se come detto, si vuole essere originali, meglio prepararsi – consiglia Gambardella -. Va bene la spontaneità, ma se poi ci si impappina o non si sa cosa dire, allora è più utile preparasi tre o quattro “attacchi” che abbiano la giusta dose di creatività e spirito. Frasi per presentare se stessi che non siano proprio scontate e mettano in luce qualche nostra particolarità. Si eviterà anche di trovarsi in imbarazzanti “momenti di silenzio” in cui non si sa cosa dire».
Non dominare la conversazione«È importante interagire con l’altro – afferma Gambardella -. Trovarsi di fronte a qualcuno che inizia a parlare di sé e non la smette più può essere noioso oltre che irritante. Si tratta di un incontro, non di un monologo. Lasciate dunque il giusto spazio al vostro interlocutore perché anche lui o lei possa raccontarsi e farsi conoscere». Altrimenti poi non ci si può lamentare di essersi imbarcati in una serata con qualcuno che non è proprio il nostro tipo.
Non entrare troppo nei dettagli«Un primo incontro – afferma Gambardella – è per forza di cose superficiale. Non è pensabile che la persona che abbiamo di fronte arrivi a sapere in pochi istanti chi siamo veramente. Quindi evitiamo di entrare troppo nei dettagli della nostra vita, del nostro lavoro, del nostro carattere». Se siete avvocato o ragioniere stare a raccontare per filo e per segno tutti i particolari di una pratica che state seguendo potrebbe far scappare anche chi ha le migliori intenzioni.
Sorridi e fai sorridere«Il linguaggio del corpo è importante – spiega Gambardella – e presentarsi con un bel sorriso è segno di apertura e disponibilità nei confronti dell’altro. È importante anche essere spiritosi, senza eccedere però. La battuta ad ogni costo non paga, mentre notare e far notare qualcosa in modo ironico, strappando così un sorriso è qualcosa che fa una buona impressione nell’altro».
Impara a leggere approvazione e rifiuto«Ogni cosa che diciamo o facciamo – spiega Giuseppe Gambardella – determina negli altri una reazione. Non si tratta necessariamente una risposta verbale, ma a volte è un’espressione del viso, un movimento della bocca, un sollevarsi di sopracciglia, una mano che sfiora i capelli. È importante capire se abbiamo suscitato disappunto o approvazione, in modo da cambiare strategia se si è andati a toccare un punto delicato».
Cerca di ascoltare davvero«Di fronte a una persona che non conosciamo – afferma Gambardella – è importante dimostrare interesse per quello che ci sta dicendo. È importante ascoltare, davvero e non in maniera superficiale o distratta. Aver di fronte qualcuno che si distrae in continuazione, che non segue il filo di quello che stiamo dicendo è irritante oltre che assolutamente poco sexy».
Indossa un dettaglio originale«Ancor prima di aprire bocca – afferma Gambardella – ciò che colpisce l’altro è la nostra immagine, il nostro abbigliamento. È importante curarlo e magari scegliere qualcosa che attiri l’attenzione. Uno smalto, un paio di orecchini per la donna, un accessorio particolare per l’uomo, qualcosa insomma che faccia capire che si ha uno stile personale e non omologato. Qualcosa anche da ricordare e da associare alla nostra persone in modo positivo».
Trova un punto in comune«È importante quando si comincia a parlare con qualcuno che ancora non si conosce – afferma Giuseppe Gambardella – trovare e mettere in luce i punti in comune. Interessi, passioni, ma anche esperienze che avvicinano: è questo che si deve cercare durante le fasi iniziali di una conoscenza». Ovvero: puntualizzare, contraddire e fare per forza miss o mister Precisetti non porta a un secondo appuntamento.
Fidati della chimica«Per la verità – afferma Gambardella – nei nostri incontri con l’altro sesso conta molto la chimica. A volte non c’entra nulla l’argomento del discorso, non conta come si è vestiti, semplicemente si percepisce una sintonia a pelle che ci porta a sentire che noi e l’altro siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Fidarsi di queste senzazioni ci potrebbe evitare di perdere il nostro tempo dietro a qualcuno che non suscita in noi alcuna affinità».