Come sopravvivere allo Speed-Date (e magari fare anche colpo!)

di Guy Pizzinelli 

Tutti i suggerimenti per dare il meglio di sé nei pochi minuti di un incontro lampo

Guy Pizzinelli

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Lo Speed-date è di moda, trendy, eccitante, ma anche molto impegnativo: uomo e donna sono seduti l'uno davanti all'altra e hanno solo 200 secondi per "fare colpo". Allo scadere del tempo stabilito, infatti, gli uomini cambiano di posto e hanno l'occasione di conoscere un'altra donna.
Nello Speed-date si fanno circa 20-25 incontri in una sera: immaginate la noia di rispondere sempre a domande come «Di dove sei? Che lavoro fai? Che hobby hai?».
Alla fine le domande sono sempre le stesse, un po' piatte e non evidenziano magari un reale interesse. Meglio allora provare a pensare a qualcosa di meno scontato, evitando l'interrogatorio di terzo grado. Meglio non dare l'impressione di voler sapere tutto della vita privata dell'altro: certe cose vanno scoperte nel tempo, non estorte con curiosità pressante.

Di cosa parlare, quindi?
In così breve tempo, gli argomenti da evitare sono quelli che potrebbero far languire una conversazione o farla arenare in silenzi imbarazzanti. Vietato anche parlare degli ex: le esperienze precedenti non aumentano l'interesse, anzi, potrebbero rivelare aspetti del passato che potrebbero essere giudicati in maniera negativa.
Lo stesso vale per frasi maliziose e battute a doppio senso: l'argomento sesso, affrontato subito non suscita interesse, né vi rende necessariamente intriganti.
Non commentate negativamente o chiedete spiegazioni su abbigliamento, acconciatura o sull'aspetto fisico, a meno che non si vogliano fare commenti positivi ma sinceri.
Prendersi troppe libertà ed essere troppo diretti significa intimidire il partner e fargli perdere interesse in una eventuale conoscenza approfondita.
Lasciate pure perdere argomenti frivoli come l'astrologia o il gosip, o troppo seri come religione, politica o morale: meglio indirizzarsi su topic come cinema, musica, cultura e perché no, anche un po' il lavoro che si fa, argomento che contribuisce a dare un'impressione di voi stesse; essere comunque naturali e dimostrare attenzione sincera, non dimenticando mai che parlare è altrettanto importante che ascoltare.
Ma quale argomento servirà a far scoccare la scintilla, portando l'uomo e la donna a barrare la casella col "sì" nella loro scheda di gradimento?
Le proprie esperienze, un po' della vostra vita, degli interessi, del carattere, senza entrare troppo nei dettagli: se lo ammorbate raccontando per filo e per segno tutti i particolari di un progetto o una pratica che state seguendo, potreste farlo scappare a gambe levate!

È importante interagire con l'altro, evitando di parlare sempre e solo di sé: si tratta di un incontro, non di un monologo. Lasciate dunque il giusto spazio al vostro interlocutore perché anche lui o lei possa raccontarsi e farsi conoscere.
Ottimo anche essere spiritosi, ma senza eccedere: niente "battuta ad ogni costo", quindi, mentre notare e far notare qualcosa con ironia può strappare un sorriso e fare una piacevole impressione sull'altro.
E infine, nell'ottica dell'interazione, cogliere i segnali del corpo: un'espressione del viso, un movimento della bocca, un sollevarsi di sopracciglia, un'occhiata in un'altra direzione, sono tutti segni importanti per capire se abbiamo suscitato disappunto o approvazione, in modo da cambiare strategia se si sta andando fuori strada.

E ricordate: negli incontri con l'altro sesso conta molto la chimica, quella sintonia a pelle che ci porta a sentire che noi e l'altro siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Fidatevi del vostro istinto e buona fortuna!


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