Incontri "al buio": come affrontarli?

di Guy Pizzinelli 

Chi almeno per una volta, non è stato incastrato in un appuntamento al buio?

Guy Pizzinelli

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È una soluzione di quelle che di tanto in tanto tornano in voga, specialmente su suggerimento di qualche amica affettuosa, che si premura di farvi conoscere qualcuno a tutti i costi. Il fenomeno dell'appuntamento al buio, cioè quell'appuntamento in cui le persone che hanno deciso di incontrarsi non si sono mai viste in precedenza, è di certo poi aumentato in maniera esponenziale con internet e i social network, in cui  è facilissimo entrare in contatto con coloro che hanno comunicato fino a quel momento tramite una tastiera e guardando in un monitor.
Accompagnato da grandi aspettative, anche perché spesso finalizzato al trovarsi un partner, per molti il fatidico momento dell'appuntamento al buio si risolve in una delusione, ma per altri nasconde invece felici sorprese.
È anche divertente, a patto di prendere alcune precauzioni.
Per cominciare bisogna evitare di accettare programmi come cena al ristorante, che potrebbe rivelarsi mortalmente lunga se noiosa, film al cinema, perché comporta il completo isolamento per molto tempo e anche pericolosi tentacoli che tentano un approccio al buio e naturalmente i weekend fuori, decisamente prematuri.
Il primo appuntamento va dato sempre in un posto pubblico. Che sia una piazza, un ristorante o altro, ci garantisce che un eventuale malintenzionato abbia difficoltà a portare a compimento il suo piano. Conviene anche cautelarsi da alcune donne o ragazze non psicologicamente equilibrate. È importante che almeno una persona esterna sappia dove siamo, perché nella malaugurata ipotesi che accada qualcosa, almeno un conoscente potrà garantire qualche notizia.
La seconda mossa è prevedere una via di fuga in caso di necessità . Se lui è soporifero, per esempio. Programmate un impegno subito dopo l'appuntamento, in modo da svincolarvi da eventuali proposte ulteriori per concludere la serata.
In caso di emergenza, c'è sempre l'amica a cui chiedere con un sms in bagno di telefonarvi per interrompere d'urgenza la vostra serata con una scusa ben architettata.
Datevi comunque la possibilità di capire se l'appuntamento al buio che tanto odiate come idea ma che avete comunque accettato non si possa rivelare addirittura piacevole.
Si dice che 45 minuti sono il periodo di tempo giusto per non apparire maleducate prima di scappare e dare a Cupido il tempo di scoccare le sue frecce, se non è distratto o impegnato altrove.
In effetti bastano i primissimi secondi a farci capire se c'è feeling oppure no, non possiamo negarlo, ma essere poco carine non giova a nessuno. Al limite un drink e qualche chiacchiera non vi ucciderà di certo, no?
"E se voglio fare sesso?" Molti appuntamenti al buio prendono subito una certa piega, anzi, alcuni vengono proprio programmati perché si finisca a letto. In questo caso un po' di cautela e cercare di capire alcuni dettagli è solo salutare: la persona è solita fare sesso occasionale? Cosa si aspetta di fare di preciso? In tutti i casi non dimenticate di usare il preservativo.
Abbiate aspettative realistiche. È facile proiettare le nostre aspettative su un volto che non ha lineamenti ancora noti. È facile che le parole che leggiamo su uno schermo scritte da uno sconosciuto, suonino più romantiche, appassionate e interessanti di quanto, in effetti, non sia nella realtà la persona che le ha scritte.
Andateci piano.


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