Conoscete Tinder?

di Guy Pizzinelli 

Scopriamo l'app gratuita per incontri e dating disponibile su Android e iPhone.

Guy Pizzinelli

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Che cos'è Tinder? È un'app gratuita per appuntamenti disponibile solo su Android e iPhone. Tutti possono utilizzare quest'app per rimorchiare senza che gli altri lo sappiano. Dimenticate i tradizionali siti di incontri! Tinder somiglia più allo speed-date.
La filosofia, alla base è sempre la stessa, "no time to flirt", non si ha tempo per fare la corte e non ci si sogna neppure quindi di pagare una cena al ristorante o un semplice mazzo di fiori per essere romantici se tutto ciò che si vuole è solo una relazione sessuale con una persona affine. Tinder accorcia i tempi e le distanze anche per chi non ha tempo per cercare l'anima gemella, sopratutto quando si vive in grandi città.
Grazie al suo principio di base, la geolocalizzazione, Tinder vi propone profili di altri utenti. Troverete alcune foto per decidere se il profilo vi interessa e se la riposta è sì, basterà uno slide a destra per iniziare la conversazione, a patto che l'altro manifesti lo stesso interesse.
Tinder si connette automaticamente al profilo Facebook collegato al tuo smartphone. Buona parte del successo di Tinder rispetto alle altre app di dating è dovuto al fatto che questa è realmente discreta: per iscrivervi dovete sì avere un profilo Facebook (sul quale Tinder non pubblicherà niente, né automaticamente né con il vostro consenso) ma nessuno che non sia iscritto a sua volta verrà dunque a conoscenza del fatto che siete iscritti (inutile dire che questo è veramente interessante solo per chi desiderasse una scappatella pur essendo già impegnato). Nessuno verrà nemmeno a sapere di essere stato da voi contrassegnato come persona interessante, a meno che anch'egli non faccia altrettanto con voi, come dire che le ragazze o i ragazzi a cui non piacete non sapranno mai se loro piacciono a voi o no. Tutta questa discrezione ha fatto sì che Tinder venga ormai considerata una app seria e affidabile da milioni di persone in tutto il mondo.
A questo punto viene il bello del funzionamento di Tinder: vi scorreranno davanti agli occhi tutti gli iscritti che corrispondono alla vostra richiesta, e voi potrete contrassegnarli con un cuore (se vi piacciono) o con una crocetta (se non intendete approfondire la conoscenza), la app è poi dotata di una chat che vi permetterà di fare domande e ricevere risposte senza dovere scambiare il numero di telefono o lasciare un contatto Facebook all'interlocutore, se tutto andrà secondo i piani riuscirete a ottenere un appuntamento (del resto questa applicazione serve esattamente a questo), nella peggiore delle ipotesi avrete goduto di un ottimo passatempo.
Anche Tinder ha una genesi universitaria: è stata lanciata durante un party studentesco, nel settembre del 2012, all'University of Southern California, dove si è laureato Sean Rad, il suo fondatore. Ad alcuni ha ricordato il Facebook degli inizi, quando Mark Zuckerberg pensò di mettere ai voti degli studenti di Harvard le foto di altri studenti. Solo che con Tinder a ogni "mi piace" corrisponde un possibile incontro con l'anima gemella (anche se secondo le statistiche solo 1 utente su 5 è intenzionato a vedersi dal vivo).
Secondo la rivista Business Week, in media i tinderer controllano l'applicazione 11 volte al giorno per sette minuti a volta, prova che genera una certa dipendenza. Non solo: secondo i critici, è un'app furba che lavora sul nostro incessante bisogno di approvazione. E soprattutto, come ha spiegato la sociologa Jess Carbino, sull'Huffington Post, chi usa Tinder non sembra andare in cerca dell'amore... ma di altro.
Provate a indovinare di cosa?


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