Turismo sessuale al femminile: un fenomeno in crescita

di Guy Pizzinelli 

Ogni anno 600 mila donne vanno all'avventura in paesi esotici cercando sesso in cambio di soldi o aiuti economici a giovani prestanti, ecco la mappa del fenomeno più in crescita degli ultimi anni

Guy Pizzinelli

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I numeri non mentono: sono più di seicentomila le donne "occidentali", che alle prime ferie disponibili si trasformano in predatrici del sesso e si imbarcano su voli per l'estero per un solo scopo: il divertimento sessuale.
L'obiettivo? Trovare un uomo per fare sesso senza complicazioni.
Le mete preferite per la vacanza-divertimento di solito sono la Giamaica, il Kenya, Santo Domingo, Cuba, Tanzania, Gambia e Grecia dove ad attenderle ci sono affascinanti, dotati e vogliosi giovanotti pronti a soddisfarle. Il fenomeno però, anche e soprattutto per via della reticenza delle donne ad ammettere che il loro sia un turismo prettamente a scopo sessuale, è difficile da quantificare. Non dimentichiamo infatti che, per andare a letto con loro, questi uomini vogliono essere pagati.
Le stesse agenzie ormai si sono specializzate e propongono con cura, in modo molto discreto, la scelta degli alberghi adatti da proporre.
In Giamaica non c'è neanche bisogno di farsi consigliare i luoghi o alberghi adatti dove poter trovare la preda giusta. Lì sono i ragazzi stessi a cercare donne attempate o giovani benestanti per uno scambio "culturale". Li puoi incontrare al bar, sulla spiaggia o per strada. Basta uno sguardo e da entrambe le parti si sa già quel che si sta cercando e a che condizioni.

Purtroppo però molte ingenuamente s'innamorano di questi uomini che molto spesso se ne avvantaggiano per avere un permesso di soggiorno permanente nei paesi di origine delle sprovvedute turiste. Eed ecco gli stessi amanti di colore che, nei vari forum presenti sul web, si vantano del loro successo e della propria superiorità e prestanza rispetto al maschio bianco.
Alcuni di loro hanno vere e proprie agende per gestire questi incontri. C'è l'amante "fissa" che ritorna ogni anno, ma anche quella per una sola settimana o note.
Il tariffario varia a seconda della prestazione, ma anche la forma di pagamento: che varia da una o più cene, vestiti, scarpe o preziosi.
In genre la donna che va in cerca di questa passione, però non vuole, né ricerca alcun coinvolgimento sentimentale.

L'Escape Artist Travel magazine, ha parlato di 600 mila donne occidentali impegnate ogni anno in questo tipo di viaggi. Cifre riprese anche da Julie Bindel, giornalista cofondatrice di Justice for Women. L'obiettivo di queste donna, il giovane prestante si chiama ad esempio kamakia in Grecia, sharkin Costa Rica, rent-a-dreads nei Caraibi, kuta cowboys a Bali. Si chiama Marlboro Man in Giordania, bumster in Gambia o jinetero a Cuba.  Anche alcune donne italiane in Costa Rica, si sono dichiarate ad esempio "attratte dalla fisicità dei neri". Al contrario delle nordamericane che, invece, ritenevano l'uomo di colore un individuo da "dominare". Il primo contatto con il gigolò non avviene attraverso strutture organizzate, ma sulla spiaggia o per strada. Molte si autoconvincono  di essere corteggiate e di avere un futuro con alcuni di questi uomini, sbagliando, ovviamente.
Alla fine, però resta solo un'illusione consapevole, per lo più.

 

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