Sesso in ufficio: come sedurre i colleghi di lavoro senza combinare guai

di Guy Pizzinelli 

Il collega vi eccita? Attente a dove lo fate! Ecco qualche dritta per lasciarsi andare a momenti hot sul luogo di lavoro (ma da furbi).

Guy Pizzinelli

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Molte donne (le più sagge, diciamolo) seguono scrupolosamente la regola 'doro: "niente sesso sul luogo di lavoro". Tuttavia alcune altre preferiscono cedere a tentazioni lasciandosi andare a baci e carezze tra le scrivanie e gli open space.
Sulla carta, almeno a leggere i sondaggi in merito, sembra tutto molto facile: su un campione  formato da 694 individui fra i 25 e i 55 anni, dai risultati è emerso che il 40% dei lavoratori ha avuto almeno una relazione sul posto di lavoro, e che spesso questi rapporti sono diventati rapporti stabili.
La gran parte degli intervistati ha detto anche che una storia con un collega dà più felicità e, soprattutto le donne innamorate di un collega, hanno detto di essere più produttive nel 65% dei casi.

Però è vero: avere dei rapporti sessuali in ufficio è una delle fantasie erotiche più diffuse. Secondo lo psicologo Loic Roche bastano soltanto 4 mesi per trovare un partner sessuale sul luogo di lavoro, mentre i tempi si allungano nella vita quotidiana, che ne richiede mediamente da 6 a 12.
Esistono anche altri esperti in materia, come lo psicologo Andrea Carli, che affermano: «Il giusto approccio al sesso in ufficio è avvicinarvisi con una mentalità prettamente sportiva e ludica: niente di serio e definitivo, insomma.»
E infatti, proprio come quando si va in palestra, sembrerebbe che avere una storia con un collega di scrivania dà più sprint ed energia.
Qualcuno ha confessato che, pur di stare vicino al partner, supera abbondantemente l'orario sindacale, e la maggioranza dichiarano di andare al lavoro più… volentieri.

Ma attenzione, per concedersi e godere appieno questi momenti, sarà meglio che rispettiate le regole.
Le ricerche sul tema dell'amore in ufficio rivelano infatti che queste relazioni, però non sono sempre a lieto fine. Se sono in gioco persone con ruoli diversi, quando la storia finisce, non si riesce più a relazionarsi come semplici colleghi. E se l'accaduto arriva sulla bocca di altri, sentiremo che la nostra intimità è stata oltraggiata.
Senza contare pericoli vari di possibili accuse di molestia sessuale, mobbing, stalking. Insomma, se vogliamo, di rischi possibili ce ne sono proprio tanti.
Così come potreste correre dei rischi nell'essere precipitose, azzardate e un po' superficiali, non tenendone conto. E  inendo poi in situazioni ridicole e dolorose.
Quindi, se ne deduce che,  per farsi l'amante a lavoro ci vogliono due importanti presupposti:
-avere un marito/fidanzato
-essere consce che non ci si deve complicare la vita

E se le occasioni sono poche, inventatevele voi. Il sesso in ufficio passa sempre dall'apprezzamento lavorativo.
Meglio ritagliarsi fin dall'inizio anche i propri spazi dove il consumo giornaliero di "rapporto" sia meno complicato. Lo stanzino delle scope, gli armadi a muro, il bagno, la sala stampanti... più saprete adattare i vostri incontri clandestini e più il vostro rapporto avrà successo
Tutto rosa e fiori, quindi? Non proprio: una recente ricerca di Bp Academy ha interrogato 200 manager chiedendo loro come si sono comportati o si comporterebbero se scoprissero una relazione tra colleghi. Il 73% si dice pronto a licenziare il collaboratore o collaboratrice, il 55% è convinto che la liaison possa inficiare la creatività, mentre il 45% si limiterebbe a dividere gli amanti in diversi reparti.
L'amore in ufficio renderebbe infatti i lavoratori: più nervosi (33% degli intervistati), più distratti (28%), meno competitivi (20%), più sospettosi (12%), meno corretti con gli altri (7%).
Non innamorarsi del proprio capo, non chiedere un appuntamento ad un dipendente, evitare il vicino di scrivania, mantenere separate vita professionale e intima sono le regole d'oro.
In conclusione, siate professionali e passionali, ma furbe!

 

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