Ex fidanzato stalker: come difendersi?

di Guy Pizzinelli 

Inseguite, molestate, calunniate, pedinate: a volte gli ex fidanzati o gli sconosciuti incontrati una volta possono comportarsi in maniera ossessiva. Ovvero dar vita a quello che si chiama "stalking". Ecco come difendersi

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti

Sono in realtà molte le donne e le ragazze che, dopo aver lasciato il proprio partner, si ritrovano a essere vittime di molestie o di minacce da parte di lui. Questi comportamenti, se reiterati, possono creare veri e propri stress emotivi e paure, fino al terrore. Dopo l'entrata in vigore nel 2009 dell'art. 612 bis del codice penale, la condotta di chi, non accettando la fine di una relazione, si apposta sistematicamente sotto casa tua, t'invia messaggi in continuazione o ti subissa di telefonate mute causandoti un forte stato di ansia, la paura per l'incolumità propria e quindi l'esigenza di cambiare le proprie abitudini di vita risponde a tutti gli effetti al reato di atti persecutori (cioè stalking), che è punibile con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Ma ecco alcune regole assolutamente indispensabili da seguire per cercare di limitare i danni e proteggersi da uno stalker, che sia un ex oppure anche solo una persona con cui siete entrate in contatto per poco tempo.
1. È inutile negare il problema. Spesso infatti si tende a sottovalutare il rischio ignorando per un po' così lo stalker. Occorre informarsi sull'argomento e comprendere i rischi reali, seguendo dei comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti di molestia assillante. Se la molestia consiste nella richiesta di ristabilire una relazione indesiderata, è necessario essere fermi nel dire no in modo chiaro. 
2. Non mettetevi a fare le psicologhe, e  non curatelo
Le persone con problemi non "si curano", si affidano a professionisti che sanno come farlo. Evitate ruoli o improvvisate interpretazioni psicologiche che lo additano come bisognoso di aiuto e di cure, saranno lette come reazioni ai suoi comportamenti e quindi rappresenteranno dei rinforzi, in quanto attenzioni. 
3. Evitate di essere prevedibili. Cercate sempre di essere sveglie, creative e prudenti: cercate di vivere e uscire senza seguire abitudini routinarie e prevedibili, preferite orari affollati ed evitate luoghi isolati.
4. Se le molestie sono telefoniche, non cambiate numero.
È meglio procurarsi  una seconda SIM, lasciando che la vecchia diventi quella su cui lui può continuare a telefonare, magari mentre azzerate la soneria e rispondete gradualmente sempre meno.
5. Per essere in grado di produrre quante più prove della molestia alla polizia, non abbiate paura di raccogliere più dati e riscontri possibili sulle persecuzioni subite.
6. Ricordate sempre di avere a portata di mano il cellulare per chiamare aiuto in caso di emergenza. Se pensate di essere in pericolo o che lui vi segua, non andate a casa o da un amica, ma affrettatevi al posto più vicino di Polizia o delle forze dell'ordine.

E soprattutto, non abbiate paura a denunciarlo.


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it