Una situazione insostenibile

di Guy Pizzinelli 

Scopri la risposta di Guy alla lettera di Marilena
(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it)

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Mi chiamo Marilena, ho 56 anni. Sono sposata da 21 con un uomo che ho amato
moltissimo ma che ora, per diversi motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, non amo più. Alla mia età, non ho ancora avuto l'amore che sognavo, non sono stata mai donna nel senso sessuale del termine e non mi sono mai sentita desiderata. Con mio marito non c'è mai stato un rapporto completo, per suoi problemi che non ha mai voluto affrontare, e sono 17 anni che non mi sfiora con un dito. Non l'ho mai tradito, e non ho comunque avuto mai altri uomini. Adesso sto malissimo.
Qualche mese fa ho incontrato l'uomo che ho sempre atteso. Lo amo totalmente e incondizionatamente. Si tratta di un rapporto telefonico perchè vive in altra città. Ma non è questo il punto.
All'inizio delle nostre conversazioni (l'ho conosciuto per motivi di lavoro) mi ha più volte ripetuto che non vuole legami sentimentali perchè non riesce a gestirli.
E' un uomo più giovane di me di 8 anni, ma la differenza di età non si nota, sembra più vecchio. E' un uomo che si abbruttisce nel lavoro (lavora a volte 48 ore di seguito senza mai riposare).
E' ermetico fino all'inverosimile riguardo la sua vita privata.
Potremmo parlare per ore di lavoro, ma quando tento di affrontare l'aspetto sentimenti diventa insopportabile. M'insolentisce.
Riprendendo: dopo due settimane che ci sentivamo al telefono anche 10 volte al giorno, mi dice "Ho paura. Mi sto innamorando di te. Mi manchi quando non ti sento e quando non ti vedo," (ci vediamo pochissimo, nel mio ufficio e quindi mai soli).
Per una settimana (la più bella della mia vita) mi sono sentita felice. Facevamo congetture sul come avremmo potuto incontrarci senza creare problemi, considerato che occupo un posto per cui sono purtroppo in vista.
Tutti mi dicevano che notavano nei miei occhi una luce che non avevano mai visto.
Poi è tutto crollato. Lui è cambiato, diventato aggressivo e offensivo nei miei confronti, ripetendo fino allo sfinimento che non sente niente per me e che non vuole avere legami sentimentali. Litighiamo spessissimo. Non vuole creare l'occasione (anche se potrebbe perchè gliene ho offerte tante), stare neppure un minuto da solo con me, non vuole vedermi. Ma continuiamo a sentirci per telefono.Per non perdere neppure queste telefonate dovrei sforzarmi di non dirgli quanto lo amo e quanto mi manca e non sempre ci riesco. Piango continuamente, sto perdendo la lucidità sul lavoro e non posso permettermelo, ho un vuoto dentro incolmabile, non ho più interesse per nulla e nessuno. Non capisco il suo atteggiamento e vorrei tanto sapere cosa c'è stato nel suo passato che lo ha portato a essere così, ma so che non me lo dirà mai. Cosa devo fare per farlo cedere almeno un po'? SONO DISPERATA.

Marilena, la tua non è una situazione facile, né vivibile, direi. Non vedo francamente un senso nel rimanere accanto a un uomo che da tutti quegli anni non ha rapporti con te e che per di più senti di non amare più.
Il primo passo, quindi dovrebbe essere nella direzione del distacco da lui, credo, e non in quella del pensare a qualcun altro per riempire quei vuoti.
In breve: lascialo.
Fatico anche a credere che tu possa lucidamente definire "l'altro" come "l'uomo che hai sempre atteso", dato che mi pare proprio che tu per lui non sia che una sorta di vaga distrazione, alla prova dei fatti, quando non un punching-ball.
In definitiva su quest'uomo tu sembri aver proiettato moltissimo, per sfuggire in qualche modo all'alienazione della tua convivenza con tuo marito, ma di fatto non hai condiviso quasi nulla con lui.
Gli altri vedranno anche nei tuoi occhi una luce che non avevano mai visto, ma tu con quest'uomo non sei neppure mai andata a letto, per dire, e ne sai davvero pochissimo, alla fine. Non lo conosci, non hai condiviso uno spizzico di quotidianità con lui.
Non vedo reali motivi per farti trattare in questo modo sia dall'uno che dall'altro e, anche se le due situazioni sono diverse, sono comunque due rapporti da cui fuggire a gambe levate, il prima possibile.
Una volta raggiunta una tua stabilità e indipendenza, sono certo che potrai trovare qualcuno che abbia voglia di starti accanto come un uomo dovrebbe stare accanto a una donna sensibile: con amore, affetto e disponibilità.
Esci da questo garbuglio, riappropriati della tua vita e cerca relazioni vere e complete, non palliativi o surrogati.
Ma soprattutto, vivi davvero e da vera donna. Cerca e trova il coraggio; la disperazione non ti serve.


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