Meglio perderlo
che trovarlo

di Guy Pizzinelli 

Si conoscono, forte feeling, giorni idilliaci. Un'incomprensione e lui inizia a prendere le distanze... La risposta di Guy alla lettera di Anto

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Carissimo Guy,
sono Anto, ho 24 anni, e da più di un anno ormai mi hai stregata con i tuoi post. Ogni settimana aspetto con ansia i martedi e venerdi per leggerli: illuminanti, ricchi di humor, ma assolutamente veritieri! Ho deciso di chiederti un parere sulla mia attuale "situazione sentimentale".
L'estate scorsa ho conosciuto un ragazzo, amico di amici, che in realtà già conoscevo di vista, e che è venuto in vacanza con noi (premetto che si era lasciato con la ex di un anno e mezzo da un paio di mesi). Durante il soggiorno ho scoperto che gli interessavo, ma io lo vedevo come un ragazzo simpaticissimo e tenero, nulla di più. Quando siamo tornati ci siamo scambiati i numeri e abbiamo iniziato a messaggiare, a sentirci per telefono e, (sorpresa!), ho scoperto che avevamo parecchie cose in comune (in realtà mi ci trovavo benissimo già in vacanza, ma avevo ignorato i segnali), compreso il modo di vivere un rapporto di coppia.
Un pomeriggio di fine agosto, mi trovavo a Latina ospite di mia cugina per qualche giorno; lui mi chiama e mi dice "Sono a Cassino: tra 3/4 d'ora sono da te"...
Ora, noi siamo di un paese in provincia di Napoli e questo si fa 3 ore di macchina, andata e ritorno, solo per stare con me giusto un paio d'ore poichè la sera aveva un appuntamento di lavoro?
Io sconvolta gli dico "Ok, allora mi preparo e ci vediamo appena arrivi".
Ci incontriamo, dopo un caffè passeggiamo e a un certo punto mi sconvolge di nuovo baciandomi: un bacio dolcissimo di quelli che ti lasciano stordita e senza parole, tant'è che assumo un'aria a metà tra l'ebete e la religiosa in estasi dopo la visione divina.
Lui confessa che già quando eravamo in vacanza moriva dalla voglia di darmi un bacio, per cui appena ha avuto l'occasione si è buttato, e abbiamo trascorso il resto del tempo meravigliosamente.
Per circa due settimane l'idillio totale: sms di continuo, chiamate, uscite cariche di tenerezze e qualche piccanteria... (no, non l'abbiamo fatto, anche se c'era una tensione erotica tra noi che si tagliava col coltello). E poi una frase che mi ha fatto perdere la testa per lui: "Beh se da 3 anni non hai avuto piu storie dopo il tuo ex si vede che avevi bisogno di uno come me, che ti facesse riscoprire la dolcezza delle cose".
Ma... c'è un ma! Questa frequentazione doveva rimanere "una cosa nostra" per il momento, giacchè era appena iniziata e ci stavamo conoscendo per cui non bisognava dire nulla ai nostri amici, poiché nel caso fosse andata male, non ci sarebbe stato imbarazzo anche da parte loro.
Una sua idea, ma l'ho appoggiato in pieno, perché anch'io volevo vivermi questa fase delicatissima in segreto.
Una sera, però, è successo il finimondo: eravamo al compleanno di un nostro amico, e il festeggiato, ubriaco, inizia a fare lo scemo con me; io lo respingo, ma ballando, lui, barcollante, si è appeso alla scollatura del mio top lasciandomi per un decimo di secondo in reggiseno. Io, prontamente, mi sono coperta, ma il mio lui mi ha accusata di aver fatto la scema con quello, per il fatto che io, nel tentativo di farlo riprendere, gli ho scompigliato i capelli giocosamente, ma senza nessuna malizia.
Non ti dico quanto si sia incazzato di questo fatto il mio "ragazzo": è scoppiata una lite assurda per sms e io mi sono scusata; il giorno dopo, comunque, dovevamo partire tutti insieme per un fine settimana nella casa al mare del mio frequentatore.
Per i successivi due giorni sembrava che la cosa si fosse risolta, ma la sera che dovevamo tornare, mi dice che non è più sicuro di noi e che non sa se riesce a darmi il 100% - cosa che io stavo dimostrando di potergli dare -  e conclude dicendo che per un po' era meglio che non ci fossimo sentiti, pur restando comunque amici.
Ci sono stata malissimo e lui, dopo un iniziale atteggiamento di normalità, senza alcun motivo è diventato di ghiaccio nei miei confronti: a stento mi salutava, non mi rivolgeva piu la parola; figurarsi giocare come facevamo prima!
Sono passati 6 mesi da allora e per fortuna il ghiaccio nei miei contronti si è sciolto un po' rispetto a quest'inverno, ma io sto ancora male e in ansia quando so che devo vederlo, sperando sempre (deficiente, io) che si possa riaccendere di nuovo quella scintilla che ci ha permesso di pensare a un rapporto...

Ora tu che conosci il mondo maschile riusciresti a tradurmi il suo comportamento in "femminese", dato che ci ho perso (e perdo) ore e neuroni preziosi per cercare di capire? Bacio immenso e grazie per la pazienza dimostrata nell'aver letto questo poema!

Cara Anto,
grazie per i numerosi complimenti, che fanno sempre molto piacere.
Insomma, la versione corta di questa storia sembra essere: si conoscono, si piacciono, si baciano, idillio di due settimane - che però guai a farlo sapere in giro.
Poi succede un piccolo incidente e lui si risente secondo il canone più maschilista e retrogrado di molti ragazzi del sud quindi la allontana.
Mmm, qualcosa di grosso non mi torna. Sicura che l'idillio non l'hai visto solo tu, mentre per lui era un bel giochino? Sicura che non ci fossero altre di mezzo? Sicura che lui fosse così preso?
A casa mia la "dolcezza delle cose" non può tradursi in "uno ci prova con te e quindi io ti ostracizzo". Manco ci fosse la lapidazione come alternativa, suvvia.
In ogni caso, due settimane sono pochine per illudersi che una storia sia seria. Forse lo sono anche due mesi, anche tenendo conto che la velocità con cui si consumano le storie a 24 anni è il triplo di quella con cui si consumano a 34 e sei volte di quella dei 44. Non credo neppure che l'incidente in sé sia stata la vera causa del suo ripensamento; più verosimilmente non era molto convinto; ma in ogni caso uno che se la prende tanto per così poco, meglio perderlo che trovarlo.
Io personalmente, una volta vistolo ritrarsi, l'avrei gettato subito nel dimenticatoio e avrei aspettato (ma neanche tanto) a vedere se cambiava idea.
Dopo tutti questi mesi, direi che è ora di voltare pagina: se mi leggi lo sai come la penso sulle storie. O funzionano da sole (o quasi) oppure meglio cambiare soggetto.
Baci.


(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui!
lapostadelcuore@style.it)


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