Amore in ufficio

di Guy Pizzinelli 

In crisi col marito, si innamora di un collega, che però sceglie di restare con la sua famiglia... Leggi la risposta di Guy

Guy Pizzinelli

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Photo: Corbis Images

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Ciao,
sono una signora matura di 48 anni, sposata con due figli. Con mio marito ho sempre avuto un po' di problemi, non ci si capiva molto e i nostri litigi erano frequenti.
Due anni fa mi sono innamorata di un collega: lui mi ha amata tantissimo, poi sua moglie e mio marito hanno scoperto la relazione, così lui ha deciso di mollare tutto e tornare dalla moglie perché la sua bimba di 5 anni è andata in crisi quando lui si stava separando; per il bene della figlia ha deciso quindi di tornare in famiglia.
Sono disperata: la nostra relazione ormai è finita da un anno ma io non riesco a dimenticarlo; lavora in un ufficio sopra il mio e quindi a volte non ci si vede nemmeno, ma io pensavo di rifarmi una vita con lui. Mi ha promesso mare e monti e poi è tornato da lei... Mi ha amata tantissimo, a volte piangeva sussurrandomi "ti amo", diceva che ero tutta la sua vita, che non aveva mai amato così tanto, che voleva vivere con me e poi mi ha mollata.
Sto soffrendo tantissimo: non riesco più a gioire per nulla. Ho dei figli meravigliosi, un marito che si è reso conto d'amarmi e sta cercando di recuperare il rapporto; io invece amo un uomo che mi ha solo illusa e non riesco a dimenticare.
Rivoglio il sole che era in me; sono sempre stata una persona allegra e solare con tanti amici e adesso ho smesso di vivere; non pensavo di soffrire tanto a questa età.
Grazie

Non ho molta scelta, qui, se non darti una risposta abbastanza disincantata, purtroppo. Chiunque ne abbia sentite due o tre, di storie come la tua, sa benissimo che non esiste uomo che lasci la moglie per l'amante.
O meglio, esistono anche, ma sono un po' come le Mercedes SL500 vinte alle aste al ribasso online: si dice sempre che qualcuno c'è riuscito, ma a te non capita mai.
Io stesso non conosco un solo uomo che abbia lasciato la moglie per l'amante.
E dico questo per chiarirti che l'atteggiamento ideale di chi si mette in una storia come la tua dovrebbe essere quello di consapevolezza che, per quanto duratura (tre settimane? tre mesi? tre anni, magari?), è comunque una storia a termine. Occorrerebbe verificare se davvero la motivazione della figlia che va in crisi sia totalmente sincera e veritiera, dato che comunque poche volte chi è davvero stufo e infelice, e si vuol davvero separare, rinuncia a farlo solo per via dei figli.
La tua con lui era in ogni caso una storia destinata a finire com'è finita e temo proprio tu non abbia altra scelta se non fartene una ragione e conservare quei bei ricordi che senz'altro avrai.
Il tempo, per quanto cliché scontato, sistema davvero tutto, sempre.
E da questa vicenda, almeno un aspetto positivo emerge, se vogliamo: quello di tuo marito che sembra aver capito cosa poteva perdere e che sta, come dici, reinvestendo nel vostro matrimonio.
Non è poco, non lo fanno tutti.
Invece di rimpiangere chi non ha avuto il coraggio di darti per sempre quello che cercavi, prova a verificare se quegli stessi bisogni non possano davvero essere soddisfatti, con nuova energia, dalla persona che hai accanto.
Guy


(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it)


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