Da lui solo amicizia,
ma nulla di più

di Guy Pizzinelli 

Quando lei è un'amica speciale, ma soltanto una buona amica.
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Guy Pizzinelli

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Photo: Corbis

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Caro Guy,
circa un anno fa mi sono innamorata di un collega di tredici anni più grande di me. Tutto è successo così velocemente: c'è magia e intesa, ma lui frena perché fidanzato da lunga data. Mi racconta della sua vita, dei figli e del matrimonio, mi parla di Lei e lo fa quasi con rancore, risentimento.
Poi dice che non si può, che non vuole darmi ciò di cui ho bisogno. Lo dice spesso, ma poi nei fatti e nei gesti, nella necessità anche solo di avere un contatto fisico, si contraddice.
Gli sto accanto nei suoi piccoli momenti di crisi, anche dopo che non mi viene "rinnovato lo stage"; lui, dal canto suo, mi sta accanto in un momento di crisi nera.
Cerco di fargli capire che per me è veramente importante e litighiamo perchè lui nel rapporto non vuole vederci nulla di più di un'amicizia; ma poi ci ritroviamo sempre.
Trascorriamo sette mesi a raccontarcela: lui con i gesti a farmi sentire più di un'amica, ma con le parole a negare; io a dargli tutta me stessa e a esserci sempre.
A novembre decido di non vederlo più e di dirgli chiaramente i miei sentimenti, stanca di sperare, e avendo capito che la vita a volte può sfuggirti dalle mani e che le priorità cambiano.
Lui nega di amarmi e sostiene che la mia è solo una cotta, ma i suoi occhi si mostrano feriti. 
A gennaio per caso lo rivedo, ed è allora che mi racconta della malattia di sua madre. Io - che ero e sono ancora così pazzamente innamorata che potrei farci anche un figlio insieme - non posso lasciarlo solo in un periodo così buio della sua vita. Gli faccio sentire il più possibile la mia presenza, gli dico che ci sono se ha bisogno, anche quando lui mi dice "grazie, ma che no, non mi chiamerà".
Intanto subentra anche un suo piccolo problema di salute e io, anche se da lontano, gli resto accanto. Pochi giorni fa decidiamo di rivederci. Lo trovo diverso, fragile, smarrito e molto a disagio in mia presenza. Niente occhi negli occhi, carezze, solo mani che si sfiorano e tante parole per parlare del suo disagio. Alla fine mi ribadisce il concetto che potrà darmi solo amicizia e che merito di più.
Intanto la mia vita sembra essere rinata: un nuovo lavoro e una nuova routine quotidiana. Allora perchè ancora non riesco a essere felice, a vivere la vita, a staccarmi da lui? E perché ho una paura tremenda del mio futuro e che non staremo mai insieme?
Perchè continuo a domandarmi come lui possa ancora affermare di amare una persona che non ha realizzato il suo sogno di diventare padre e che ora, in un momento così delicato, si sta dedicando alla carriera e a una seconda laurea, anziché a lui?
Perchè continua a domandarmi con un pizzico di gelosia se frequento o sono presa da qualcun altro, e si dimostra insicuro e in imbarazzo quando parliamo al telefono? Perché dice di avere una compagna e degli amici meravigliosi e di me il nulla più totale? Gli sto accanto, mi preoccupo per lui e continuo ancora a sperare che questo momento difficile gli faccia scattare una "molla", ma ho ancora tanta paura di perdermi e stare di nuovo male.
Aiuto!

Spero che perdonerai una risposta diretta che può apparire quasi brutale, ma credo che qui forse possa farti bene svegliarti a una realtà diversa da quella che sembri sognare, mia cara. Siamo in presenza, da quanto leggo, di una classica situazione nella quale, come si dice, i film che state girando vicendevolmente per questa vostra relazione hanno un soggetto e una sceneggiatura totalmente diversi.
Mi pare infatti più che evidente che lui, a parte quell'attrazione fisica e passionale necessaria per forza di cose a interessarsi a te - e,  immagino, a condividere una relazione tra amanti - non provi che un sincero affetto e sicuramente una stima di te come persona. Questo lo spinge a dirti tutto ciò che racconti, ma non certo a vederti come una possibile compagna, mentre è chiaro che lui, per quanto frustrato forse da una certa freddezza o anaffettività latente della moglie, è lei che ama e che vuole tenersi. Tu servi a compensare alcune sue carenze, alla fine, e direi proprio che tutto il suo comportamento - che tra l'altro sembra onesto e diretto - lo confermi.
Ha anche negato di amarti...più di così...
Se non sei in grado di restare sua amica senza volere più di quanto lui può e vuole darti, l'unica cosa che puoi fare è smettere di vederlo e sentirlo.
Cancellarlo dalla tua vita.
Oppure restare dove sei e soffrire.
Ora, sei sicura che vuoi continuare a soffrire?

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it)