Quando il principe
è in realtà l'orco

di Guy Pizzinelli 

Lei crede di aver trovato l'uomo perfetto. Ma nel tempo lui rivela una doppia personalità...

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao,
vorrei tanto avere il parere di un uomo perchè la storia che sto per raccontare è veramente assurda. A 35 anni, e con un bambino di 7 anni, mio marito decide di lasciarmi. In quel momento un uomo che era mio collega da 10 anni si fa molto presente e insistente. E' sposato e non voglio creare problemi, ma sono arrabbiata con il mondo e talmente a pezzi che mi lascio circuire, e alla fine mi innamoro.
Anzi all'inizio. Perchè lui mi sostiene e dice di volermi aiutare e stare vicino, che "si occuperà di me". Una frase bellissima, da romanzo romantico e di altri tempi.
La mia casa diventa la nostra alcova e piano piano si insinua nella mia vita e nelle mie amicizie. Si presenta ai miei genitori come mio compagno e a casa mio figlio comincia a chiamarlo papà, anche se lui un padre l'ha sempre avuto e lo ha, molto presente.
Quest'uomo, che è bravissimo con le parole e ha 13 anni più di me, mi affascina e mi porta in un mondo sconosciuto, fatto di gite, musei, piccoli borghi e agriturismi. Si ferma a dormire a casa mia qualche giorno a settimana e il sabato e la domenica torna dalla moglie.
Mi dice che per lui è come una sorella e io gli credo, ovviamente: non hanno figli, perchè non dovrei?
Dopo due anni inizia un incubo durato quasi 8 anni.
Mi propone situazioni a 3 con i suoi amici sposati a cui io non mi sottraggo. Penso che in amore si possa fare tutto e non sono una puritana, anche se ho avuto solo mio marito.
Quando capisce che non gli permetterò altre situazioni si nega e comincia a ricattarmi. Sono così spaventata e dipendente che cedo ai suoi ricatti perchè ho paura di non farcela da sola.
Ma a quel punto telefono alla moglie per mettere tutto in chiaro e lui sparisce. Ma solo dalla mia casa e da mio figlio, perchè essendo un collega praticamente lo vedo in ufficio tutti i giorni.
Mi dice che mi denuncia se ritelefono alla moglie o se gli scrivo. Non mi sembra nemmeno la stessa persona e mi sembra tutto folle. Il solito vigliacco e io gli ho creduto! Però, dopo qualche mese torniamo insieme perchè, purtroppo, io sono sempre innamorata e lui lì paziente ad aspettare un mio cedimento.
E' a quel punto che scopro delle email private e che in verità è bisessuale: rimorchia gli uomini su internet. Lo affronto e mi dice che lui è sempre stato così e sempre lo sarà. Gli piacciono sia gli uomini che le donne.
Non pensare ad un "adone". E' anche un po' bruttino e l'unico fascino che aveva era la sua dialettica e la simpatia.
Come un ragno che prende le prede nella rete piano piano, non scopre tutte le carte, indossando da subito una maschera che non era la realtà.
Scopro negli anni la sua crudeltà psicologica verso di me in molti modi, sempre per sminuirmi, e le sue tante avances capisco troppo tardi che sono solo un'esca da offrire ai suoi amici gay. Niente amore, solo sesso.
Non poteva essere chiaro fin dall'inizio? Perchè comprare con l'assegno dell'amore, lasciando che un cuore e una persona venissero distrutti da tutto questo? Ovviamente solo recentemente ho scoperto che ha pure tanti soldi in banca.
Io non gli ho mai chiesto nulla, ma con me è stato sempre molto avaro e quando mi sono trovata al limite dell'indigenza non ho potuto contare su di lui.
Lo psicologo a cui mi sono rivolta mi ha detto che gli uomini così hanno una patologia ben definita, sono narcisi egoisti. Usano senza ritegno le persone per i loro scopi e non hanno nessun rimorso di quello che fanno, perchè non hanno coscienza di quello che fanno e soprattutto non hanno morale.
Sono consapevole di essere stata ingenua e debole, speravo di aver trovato un uomo affascinante e mi sono innamorata della mia proiezione, ben migliore dell'originale.
Ritengo questa persona molto pericolosa e anche se è fuori dalla mia vita e dalla mia famiglia, non riesco a concepire il fatto che esistano uomini così e a causa di questo non voglio più vedere un uomo nemmeno con il lanternino. Ormai mio figlio ha 18 anni e nelle mie notti ho i libri e una gatta. Ma spesso ripenso a quello che ho permesso a quest'uomo di farmi. Non cerco giustificazioni, ma una piccola risposta.
Queste persone che si beano della maschera di mariti perfetti e sono anche stimati a casa e al lavoro, come fanno a non vergognarsi di esistere?
Elisa

Elisa,
più che un quesito da Posta del Cuore, il tuo, è davvero un quesito da psicoterapeuta. Il quale, peraltro, mi pare che ti abbia già correttamente dato una spiegazione per il comportamento allucinante di quest'uomo.
Io posso solo dirti che tu hai infranto tutta una serie di regole di buon senso - in nome dell'amore, certo, ma questa non è una giustificazione - e che sono, se vuoi, un po' le basi di cosa evitare quando hai una relazione con un uomo sposato (almeno secondo Guy).
1. I tredici anni di differenza tra voi. Io non credo nelle relazioni in cui lui abbia più di 7/8 anni di lei (e sono anche troppi). Sull'inverso, sono più possibilista.
2. Non si permette a un uomo sposato che vive con la moglie di infiltrarsi nella tua vita se hai un figlio, di farsi chiamare papà, di conoscere i tuoi spacciandosi per tuo compagno, o di installarsi a casa tua anche solo per pochi giorni a settimana. Prima molli la moglie, poi magari potrà fare questi passi, se vorrà.
3. Io sono apertissimo alle esperienze "insolite" nel sesso. Ma devono costituire un una tantum di curiosità e non diventare delle condicio sine qua non.
4. Una persona non deve mai ricattare un'altra persona. Se lo fa, la si deve far volare fuori dalla propria vita così velocemente che torna indietro nel tempo. Se è il caso e ci sono gli estremi, la si denuncia alla Procura.
5. Quando tu stai in una situazione che non vuoi per più di qualche mese e la subisci in nome dell'amore, bene o male ne diventi complice. E prima o poi un serio processo davanti a te stessa, per questo, dovrai affrontarlo.
6. In ogni caso, mai, mai, mai telefonare alle mogli. È triste, squalificante, autoumiliante e si passa sempre dalla parte del torto.
Detto tutto ciò, se da una parte è vero che questi uomini non possono provare vergogna per ciò che fanno, dato il loro patologico egocentrismo assoluto, è anche certo che non tutti gli uomini sono così e quindi potresti pensare, con il tempo, di concepire lo stesso atteggiamenti di fiducia nei confronti del prossimo uomo - che mi auguro avrai il buon senso di scegliere single, decisamente separato o divorziato, e senza storie in ballo.
Spero che da qui in poi, tu possa davvero trovare chi ti ami e ti faccia felice.
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui! lapostadelcuore@style.it)


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