Senza neppure essere andati a letto

di Guy Pizzinelli 

Una storia immaginata o reale? Come saperlo con certezza, prima di avere "approfondito"? La risposta di Guy a Vio.

Guy Pizzinelli

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Ciao Guy,
dopo aver letto quasi tutte le lettere alla Posta del Cuore e le tue
risposte mi sono decisa a scriverti.
Tre anni fa ho conosciuto un ragazzo/uomo sul posto di lavoro dov'ero
impiegata. Uscivo da tre anni di convivenza un po' a pezzi. Lui fidanzato,
di quelli che quando parlano sembrano quasi dei single.
Per mesi ci osserviamo e ci facciamo gli scherzetti come i bimbi delle elementari. C'è dell'attrazione ma non si esplica. Mi licenzio, e dopo qualche mese riusciamo a vederci (l'ho invitato io) una sera. Ci baciamo. Mi chiede se ci possiamo vedere ancora. Io però sapendo che è fidanzato non voglio cercarlo. Usciamo altre due volte (una su sua richiesta, un'altra su mia). La terza, poco prima di Natale, in cui lui mi chiede che cosa c'è tra di noi e perché abbiamo iniziato a vederci ancora.
Ci baciamo, e ci salutiamo con il mio suggerimento a lui di riflettere sul fatto che preferisce passare del tempo con me, invece che con la morosa.
Il giorno dopo non resisto e gli chiedo di vederci di nuovo.  Lui risponde che preferisce di no.
Passano due anni, in cui a riprese ci sentiamo ma mai senza vederci.
Una settimana fa lo contatto per parlare del più e del meno.
Decidiamo di vederci. Serata molto carina. Gli dico che sono fidanzata. Io non ci provo, lui non ci prova. Ci salutiamo.
Due giorni fa gli chiedo di vederci di nuovo, lui mi ha risposto che questa settimana non riesce. Aspetto di vedere se la prossima ci incontreremo.
Quando ho incontrato questo ragazzo, tre anni fa, mi sono sentita rinascere. Mi piaceva da morire, lo avrei sposato e ci avrei fatto un mucchio di bambini.
Ho sempre sentito delle affinità. E io piacevo a lui, e molto anche, ne ho sempre avuto la certezza. Probabilmente me ne sono innamorata, anche se non l'ho ancora capito (non l'ho provato tanto spesso).
Quando lui ha deciso di non vedermi quel giorno di dicembre, l'ho preso come un rifiuto. Ci ho sofferto molto. Poi, siccome non sono una martire, ho cercato di tirarmene fuori e condurre la mia vita senza aspettarlo. Ho conosciuto un ragazzo, con cui sto bene ma senza troppi entusiasmi. Lentamente, mi è passata la cotta per l'altro.
Quando abbiamo deciso di rivederci, dopo due anni, ho pensato solamente a passare una bella serata, e così è stato. Non ho dimenticato però il sentimento che ho provato per lui. Così come mi rendo conto di quanto ancora sappia farmi ridere, sappia farmi stare bene, di quante affinità ci siano, di quanto ancora mi piaccia, magari non tanto come tre anni fa. Non ci ho provato, non volevo, non volevo replicare una scena di anni prima. Non so nemmeno se sia ancora fidanzato. Immagino di si, perché quelli come lui non stanno soli. Lui non ne parla mai. Non so ancora se la prossima settimana lo cercherò per chiedergli di uscire
o se lo farà lui, ma vorrei capire cosa passa nella testa di uno così.
Tre anni fa non ha voluto vedermi. Negli anni successivi ci siamo sempre sentiti, sporadicamente. Pochi giorni fa ci vediamo. Lui era contento di vedermi. Adesso gli ho proposto una seconda uscita. Può anche essere vero che abbia degli impegni (viaggia molto). Ma io sento che sta spuntando qualcosa, quella stessa cosa che tre anni fa non è riuscito a vincere (la fidanzata?). O forse sono solo una paranoica. Ad ogni modo, perché passano gli anni e lui è ancora qui a darmi retta?
Io ho 33 anni lui 37 anni....una ragazza/donna, un ragazzo/uomo.
Grazie Guy e...complimenti!
Vio

Vio,
meriteresti una risposta in stile Sgarbi.
Un "ragazzo uomo e una ragazza donna"? E tutto ciò che mi dici è che con questo qui, a 31 anni, tu ti eri solo baciata?
Tutto lo struggimento, il desiderarlo, le affinità, lo stare bene, e a 30 anni suonati non siete neppure andati a letto??
Se è così, e ho capito bene, non c'è tanto da chiedersi cosa passa nella testa di lui, ma anche nella tua.
E poi, guarda, vuoi davvero diventare donna? Allora impara la regola numero due del frequentare un uomo: mai dire "ma tu sei fidanzato, rifletti" se non dopo molti mesi.
Al fatto che lui è fidanzato (e tu pure) dovete pensare ognuno per conto vostro. Due adulti impegnati che decidono di vedersi fanno gli amanti, non i consulenti matrimoniali in modo reciproco.
Ma qui non è sui vostri rispettivi compagni che dovete riflettere, quanto su di voi.
E la ricetta, se non lo avete fatto prima è: andate a letto e provate cosa siete sotto le lenzuola (chissà, magari questo non ti soddisfa e siamo qui a smacchiare giaguari, come si dice). Quando avete fatto sesso e avete capito se vi piace, allora parlate, tanto e a lungo e capite cosa volete l'uno dall'altra.
"Lui non ne parla mai" è un'espressione che non deve esistere. Dovete essere chiari e tanto, anche.
Per ora state solo facendo tutta una serie di "convenevoli", direi.
E, come diceva mia nonna - una saggia - "Tra riverenze e inchini, passò la notte che non si ballò."
Auguri!
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui!lapostadelcuore@style.it )


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