La metà (bacata)
della mela

di Guy Pizzinelli 

Lui non è pronto, non è maturo, non è innamorato:
in poche parole, non è quello giusto.

Guy Pizzinelli

Guy Pizzinelli

ContributorScopri di piùLeggi tutti


Photo: Corbis

Photo: Corbis

Caro Guy,
hai presente quelle storie che sembra debbano durare per l'intera vita e poi finiscono senza un reale perchè? Ti riassumo al meglio la mia relazione. Una storia iniziata quasi tre anni fa: una mattina ci siamo incontrati per caso; io lavoravo al bar, lui è entrato, ha ordinato un caffè, ci siamo guardati e... colpo di fulmine. Poi, una serie di coincidenze romantiche, quelle da film: ti si rompe la bici proprio di fronte casa sua e nemmeno sapevi dove abitava... ecco una dietro l'altra, e nessuno dei due era intenzionato ad avere una storia. Entrambi uscivamo da una relazione lunga e io dovevo trasferirmi all'estero per un semestre di studio.
Ma ci siamo innamorati e la distanza i dubbi si sono conclusi in una settimana. Io dopo un mese di frequentazione sono partita e lui spessissimo è venuto a trovarmi: ha funzionato tutto. Sono tornata in Italia e, a parte grandi litigi per la sua asfissiante gelosia e possessività, che mi ha portata ad abbandonare certe realtà e amicizie, non avevamo problemi.
A me così andava bene: mi sentivo amata e gli ho insegnato a non vivere una relazione simbiotica; è andata sempre meglio. Con lui era come essere una principessa: lui bellissimo, colto, interessante, i posti più belli, il sesso mai cosi appagante, sempre ovunque e comunque. Eravamo innamorati l'una dell'altro allo stesso modo. Poi dopo un anno e mezzo sono iniziati i problemi. Lui non riusciva a laurearsi: io lì a stargli accanto, ma lui sempre più distante; finchè ce l'ha fatta e ha ricevuto una proposta di pratica all'estero presso un importante studio legale.
Avevamo già affrontato la distanza, ma non avevo calcolato la variabile più importante: all'estero non c'ero io. Dopo un iniziale suo scombussolamento dovuto al fatto che non conosceva nessuno ed era la prima volta che andava fuori Italia, io decisi di presentargli un mio amico che viveva nella stessa città per farlo uscire e distrarsi. Da lì il disastro.
La sera su Skype c'era sempre meno: ritardi, bugie, mai messaggi, poche chiamate,
la mia gelosia che aumentava, i suoi dubbi sul sentimento... sino a che io sono esplosa e ho iniziato a stargli addosso, ad andare a trovarlo sempre più spesso, a chiedere  conferme.
Diceva di essere depresso, cosa che probabilmente era vera, perchè al lavoro non sapevano se riconfermarlo, lo pagavano una miseria, non aveva grandi soddisfazioni. Non sapeva cosa gli avrebbe riservato il futuro.
Dopo 4 mesi di agonia mi ha lasciata dicendo che mi aveva amata molto, che ero stata importante nella sua vita, ma che non stava bene; che la nostra storia era un peso: io soffrivo, lui non sapeva cosa provava, e doveva pensare a sè e al suo futuro; voleva andare avanti da solo.
Io sono crollata, poi sono uscita con un altro per distrarmi (il classico chiodo-scaccia-chiodo). Lui due mesi fa è tornato a lavorare in Italia e mi ha cercata; io per un po' sono rimasta rigida, arrabbiata, ferita, ma alla fine ho ceduto. Ci siamo visti una, due, tre volte per ridarmi le mie cose, poi mi ha cercata ancora lui per passare del tempo insieme, dicendo di provare qualcosa di forte, che mi vede di nuovo la bellissima persona
che ero quando mi ha conosciuta.
Poi, arriva l'ennesima botta: "sì mi piaci, sì sto bene ma non voglio una relazione, con te sarebbe una cosa seria, io adesso voglio stare da solo e realizzarmi professionalmente".
Puoi immaginare la mia reazione?
Tutto mi ritorna a galla, le amiche che mi dicono che devo troncare del tutto che sono passati ormai mesi, che ho tutte le carte in regola per trovarne uno migliore; "bella, solare, determinata: di cosa mi preoccupo?"
Nonostante io sia consapevole di tutto ciò, uno migliore di lui fatico a pensare di trovarlo.
E soprattutto come si fa quando nella propria testa lui è la metà della mela? Quando si sta insieme e vedi che l'altra persona sta bene, che ti guarda in quel modo, che si parla, si ride e si scherza, che funziona insomma, ma che non si sta insieme solo perchè lui non vuole per una motivazione che fatico a capire e trovo egoistica e immatura.
Secondo te c'è ancora una possibilità, un modo per riconquistarlo? Sopratutto perchè io credo che realizzarsi nella vita sia tra le priorità, ma che se non si ha qualcuno di speciale accanto con cui condividere questo, la felicità non sarà mai totale.
Grazie.
G.

Cara G,
quante opportunità per fare il cinico e il cattivo mi dai, con la tua lettera...
Vediamo se riesco a trattenermi un po' e a essere obiettivo: ti dico cosa si vede dall'esterno.
1. un grande amore, tutto perfetto, magico, fatti l'uno per l'altra, però la cosa dura sì e no un anno e mezzo. Mah... Se poi ci metti che di suo è possessivo e asfissiante, uhm...insicurezza a pacchi, 'sto tizio.
2. lui si laurea a fatica (poveriiino), ha un'opportunità all'estero (cosa che pochi hanno, tutto sommato) in un importante studio; va là e si deprime perché lo pagano poco (poveriiiiiiino) e non ha le soddisfazioni alla Perry Mason subito all'inizio della sua carriera, durante la gavetta. Certo, sono ingiustizie, capisco...
3. ti molla perché deve pensare a se stesso, al suo futuro (e forse anche a tutte le tipe che può frequentare laggiù, lontano da te); però poi torna e ti cerca, ma ti cerca giusto per fare del sesso (sembrerebbe, scusa se scremo), perché di stare con te sul serio, manco l'ombra della voglia... Sarà che tutte le tipe che c'erano all'estero, tornato a casa non ci sono più?
4. "uno migliore di lui fatico a trovarlo" is the new "ho 60 vestiti nell'armadio e non so cosa mettermi". Mi pare un falso problema, molto schiettamente.
5. there's no such thing as "l'altra metà della mela". Le mele vanno bene da mangiare, ma il concetto di formarne una, in un rapporto a due, è assolutamente deleterio. Mai essere e vedersi come mezza mela. Ognuno di noi dev'essere una mela intera, autonoma, indipendente. Alla fine della fiera, lui mi pare che riesca a esserlo, nei fatti.
Quindi, che cosa vuoi "riconquistare", esattamente? Chi? O meglio: sei sicura di volerlo fare?
Lui non è pronto, non è maturo, ancora, meno che mai sembra innamorato sul serio.
E, a dirla tutta, anche il tuo modo di affrontare e vedere la situazione beneficerebbe di una presa di coscienza più adulta e matura, perdonami.
Sarà che la mia idea di principe azzurro è un po' diversa, sarà che il mio concetto di grande amore è un altro, ma mi pare che questo ragazzo ora come ora vada bene se vuoi farci del sano e divertente sesso e nulla più. Se vuoi altro, mi sembra il caso di ascoltare le tue amiche.
Trovi di molto meglio, in giro.
(Sorry)
Guy

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui!lapostadelcuore@style.it )


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it