Troppi anni di differenza?

di Guy Pizzinelli 

Una 49enne, un35enne, una 20enne, un triangolo fatale, troppe età diverse.

Guy Pizzinelli

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Photo Corbis

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Ciao,
sono Stefania e tua opinione maschile mi servirebbe proprio.
Ho quasi 49 anni, sono separata e ho un figlio di 10 anni. Dopo la separazione e un mancato grande amore, mi ritrovo sola. Ho buone amicizie, interessi, e un buon lavoro. Non sono il genere botox/ritocco, me la cavo benino di mio, sono piuttosto sportiva e ho la passione per il ballo latino-americano.
Questo per premettere che non sono a caccia di ragazzini. Anzi, non sono proprio a caccia, ma nel caso mi piacerebbe qualcuno della mia età.
Un paio di settimane fa ricevo un sms dalla nostra baby sitter M., che ho quasi cresciuto in casa mia e ora ha quasi 20anni. Dice se puo presentarmi un amico che "la stressa per conoscermi". Dapprima ignoro, poi lei insiste e ne sorrido: chiedo se almeno è sopra i 25. Viene fuori che ha 35 anni, mi ha vista e insiste tanto..."può avere almeno il mio numero?"
Non glielo do, ma prometto di prendere un caffè assieme a loro alla prima occasione, che di fatto si verifica il giorno dopo.
Il tipo è una bella sorpresa. Carino, bei modi, pacato, non insistente: ci congediamo e non mi chiede neanche il numero.
Lo chiede durante la settimana successiva e a questo punto ci sentiamo per vederci.
A cena, lui dice che vorrebbe conoscermi meglio, frequentarmi; premette di conoscere la mia età e che per lui non è un problema. Sono poco convinta, ma non miro a un fidanzamento; il ragazzo mi piace, mio figlio è in vacanza con papà... perchè no?
Mi mostra orgoglioso l'appartamento appena preso, dice che sarebbe bellissimo se io dormissi lì; mi irrigidisco, la situazione mi sembra all'improvviso molto sbagliata. Ma poi si ricrea il feeling, lui ci sa fare, facciamo sesso (lui dice "facciamo l'amore"). Dopo insiste perché resti, ma io sono ferma sul volere andare a casa. Lungo il tragitto è carino, mi tiene per mano, mi racconta dei suoi, tutti divorziati: non si vorrà sposare mai.
Il giorno dopo mi chiama alle 8.15 in ufficio, rimandiamo la telefonata alla sera. Io ho una cena con un'amica e la chiamata non arriva.
Rompo il disagio con un sms: "Le cose sono andate troppo veloci. Avrei voluto parlarti." Chiama subito per dirmi che dato che M. (la baby sitter) che mi abita di fronte, mi ha vista uscire con l'amica, lui temeva di disturbare e avrebbe chiamato domani.
Sono infastidita: la ragazzina mi spia? Durante la serata gli ha mandato decine di  messaggi; lui dice che gli è tanto amica. La cosa mi dà fastidio e, prima di andare a letto, scrivo: "Forse è meglio che non mi richiami. Ho giò capito alcune cose, non fa per me. Penso di essermi sbagliata. Buona serata."
Potrebbe finire così con un vago senso di disagio per essere andata a letto veloce con uno che non conoscevo.
Invece c'è uno scambio con la ragazza che è tanto dispiaciuta: sperava che andasse bene: io e lei "ci vogliamo così bene e a lui piacevo tanto"...
Nei giorni successivi, penso di avere perso un ragazzo carino e gli mando gli auguri per il compleanno che mi aveva annunciato. Risponde dandomi un numero di cellulare riservato che mi aveva detto teneva per i suoi. Chiedo anche a M. di fare quattro chiacchiere per parlare del "fatto", e all'ora pattuita lei arriva in scooter con lui.
Parlo direttamente a lui soltanto, su da me; lei resta sotto. Dice esserci rimasto male, di essersi sentito buttato via e mi dice di richiamarlo. Calma: lui ha la sua vita, io anche, io ho il bambino, riprendiamo dal caffè. Dico la verità: "ho cancellato i numeri". Allora dice: "TE LI DEVI RIGUADAGNARE". Sostanzialmente la sua reazione non la vedo male, orgoglio maschile, non il solito tappetino, non maleducato.
E' venerdì sera e il numero me lo manda la domenica pomeriggio. Mi pare normale, rispondo dopo un'oretta, quando vanno via le amiche. Dico che mi piacerebbe rivederlo. Risponde via sms (strano) che ha un impegno per quel giorno,  ma che si può fare la sera successiva, quando poi mi scrive che non sta tanto bene e si può fare il giorno dopo.
Rispondo che non sento questo grande entusiamo; segue un sua frase fatta: "non vive un bel momento e non vuole coinvolgere altre persone".
Che me l'hai dato a fare il numero, carino, dato che ti avevo eliminato? Rivincita maschile?
La notte stessa l'amica M. si lascia con il fidanzato (sbattono le porte della macchina sotto la mia finestra); il mio sesto senso mi dice che c'entri lui, e infatti li vedo poi tutti "pucci-pucci" su Facebook.
Lei oggi mi ha evitata. Perchè una 20enne mi presenta uno che piace a lei e poi lascia il fidanzato per prenderselo?
E lui? La ragazza sembra una 15enne: è una biondina alta 1.50, con scarpone grosse e piercing ovunque; che c'entra con me che sono la classica "ragazza" anni '90, lunghi capelli neri e tacco 12?
Come ci sono finita in una cosa così? Mi brucia parecchio, non mi sono mai sentita così cretina.
Attendo commenti.

Carissima Stefania,
il tuo racconto è molto divertente, invece.
Permettimi però alcune osservazioni:
1- se un 35enne si mette a corteggiare una 49enne (soprattutto una con la tua verve, direi) il minimo che si aspetta è che si concluda qualcosa la prima sera. Non ho detto che sia bello o brutto, o giusto oppure no. Dico solo che è così.
2- c'è da dire che tu a questo tizio hai dato un bel po' di filo da torcere. Ci  sarebbero gli estremi per dire che hai fatto anche un po' la F. di legno, insomma, come si dice tra uomini. Più leggevo, più sembravate involvervi in un botta e risposta di gesti, messaggi, prese di posizione che più che avvicinarvi, vi allontanavano.
3- la tipa giovane: che dire? Forse si sono messi d'accordo per farti ingelosire? Forse lui ha deciso che tu facevi troppo la preziosa, sul tuo piedistallo, e ha pensato che nel frattempo magari si divertiva un po' con questa?
Le alternative sono:
1 - che lui è uno scemotto non sa cosa vuole - e allora la cosa può finire lì.
2 - che questo che state facendo è tutto un gioco di tattiche - e allora dovreste smettere di farlo, perché non porta da nessuna parte, sembrerebbe.
Certo, poi in valore assoluto, un rapporto tra una di 49 e uno di 35 non è facilissimo né da costruire, né da gestire. Però per il momento io più che un rapporto, tra voi, vedo delle schermaglie. Senza contare che sarebbe essenziale sapere come ti vede e vive lui: quei 14 anni di differenza potrebbero tradursi in un sacco di cose e aspetti che lui proietta su di te.
Aggiungici che lui potrebbe aver avuto un sacco di aspettative e che il tuo comportamento un po' da preziosetta (per quanto magari anche comprensibile, dopo una separazione) potrebbe averlo deluso.
E se ricominciaste da capo, senza tanti schermi e tattiche?
Guy

 

(Vuoi un consiglio, un confronto diverso sulla situazione sentimentale che stai vivendo? Chiedi un parere a lui!lapostadelcuore@style.it )


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